A distanza di mesi dalle prime indagini, il Tribunale di Cremona è arrivato ad un primo capo d'imputazione per i presunti colpevoli. L'ex dirigente del Pergocrema, Salvatore Antonio Intilisano, l'ex centrocampista del Potenza, Simone Grillo, Cosimo Rinci, team manager del Riccione Calcio, Salvatore Spadaro ‘il vecchio' inserito nel sottobosco delle scommesse, e il cinese Wang Yu Qiu, ‘Massimo', come si faceva chiamare in italiano: per tutti l'accusa e' di associazione a delinquere finalizzata a manipolare o tentare di manipolare 53 partite tra il 2012 e il 2013 in serie A (Palermo-Inter: 1-0; 28 aprile 2013, Parma -Atalanta: 2-0; 5 maggio 2013), serie B e Lega Pro. Secondo l'accusa, Wang Yi Qiu era il finanziatore dell'associazione e avrebbe messo a disposizione ingenti somme di denaro per scommettere sulle gare dall'esito concordato: un lungo elenco di partite, tutte annotate sull'agendina che gli inquirenti gli sequestrarono nel dicembre del 2013.

Il prezzo per aggiustare una partita di Serie B.

Come per il loro socio cinese, anche gli altri protagonisti sono finiti sotto la lente d'ingrandimento del Tribunale di Cremona. Cosimo Rinci, per l'accusa, avrebbe sfruttato le sue conoscenze nel mondo calcistico e preventivamente informato Spadaro dei risultati che avrebbero avuto le partite di calcio "a seguito di corruzione da loro stessa favorita" o "di accordi tra le squadre". L'ex dirigente del Pergocrema Salvatore Antonio Intilisano, già coinvolto in illeciti relativi al match tra Pergocrema-Trapani del 2011, avrebbe invece intrattenuto con Rinci numerose conversazioni telefoniche relative alla manipolazione delle partite. In un colloquio tra i due, del 10 maggio 2013, saltò fuori anche il tariffario per aggiustare una gara di serie B (200-300mila euro), per comperarsi giocatori e per ottenere l'avallo dell'allenatore.