Nella gara che apre la decima edizione della Confederation Cup i padroni di casa della Russia battono 3-1 la Nuova Zelanda centrando dunque il primo storico successo russo nella manifestazione. Per la Nazionale guidata da Cherchesov decisivo l'autogol di Boxall e la rete di Smolov.

Una gara che i russi hanno affrontato con una selezione che, non dotata di altissima qualità, punta tutto sulla fisicità, così come quella neozelandese. Il ct Cherchesov cerca di valorizzare i pregi della sua rosa: organizzazione difensiva e un modulo (3-4-3) che consente di sfruttare la superiorità numerica sulle corsie laterali per mettere poi in azione il terminale offensivo, quel Feder Smolov autore di 25 gol in 31 partite nell’ultima stagione giocata tra le fila del Krasnodar.

Dall’altro lato una Nuova Zelanda che si presenta con un modulo speculare a quello russo anche se i suoi esterni verranno presto schiacciati dai dirimpettai diventando ben presto un 5-4-1 molto difensivo. Il ct Hudson per quanto riguarda la fase offensiva si affida quasi esclusivamente al suo capitano Chris Wood che con il suo Leeds nell’ultima Championship ha messo a referto ben 27 marcature in 44 apparizioni.

Due squadre che puntano molto sulla fisicità dunque che lasciano presagire ad una gara molto dura che potrebbe essere risolta su un calcio piazzato. E proprio così, da calcio d’angolo al 7’ del primo tempo arriva la prima vera occasione da gol per i russi, cioè quando il centrale difensivo Vasin centra il palo a Marinovic battuto.Al 15’ arriva il primo episodio dubbio di giornata: Poloz si libera nell’area neozelandese superando anche il portiere dei Kiwi che lo stende. Per l’arbitro Roldan è tutto regolare, dagli addetti al VAR (Video Assistant Referee) nessun segnale e si continua a giocare, ma rivedendo le immagini i dubbi sulla bontà della decisione restano.

Il vantaggio dei padroni di casa è però solo rimandato. Al 31’ infatti Glushakov servito da Poloz supera con tocco morbido l’estremo difensore avversario e nonostante il tentativo disperato di salvataggio da parte dei difensori neozelandesi la palla finisce in rete dopo aver toccato il palo interno ed esser carambolato sul corpo di Boxall.

In avvio di secondo tempo è ancora la Russia ad andare vicino al raddoppio. Provvidenziali gli interventi decisivi di Marinovic su tre conclusioni ravvicinate degli avanti russi per mantenere ancora in gara la Nuova Zelanda che non riesce però ad impensierire la retroguardia della formazione di Cherchesov. E così al 68′ arriva il raddoppio dei padroni di casa proprio con il suo centravanti Smolov che dopo aver avviato l'azione va a raccogliere il suggerimento del compagno a due passi dalla porta segnando il più semplice dei gol.

I Kiwi allora si svegliano e si lanciano in avanti per accorciare subito le distanze ma prima Akinfeev con una grande parata e poi Zhyrkov che salva sulla linea sulla conclusione a botta sicura di Smith, impediscono ai campioni di Oceania di riempire la casella gol segnati. Inevitabilmente però si aprono grandi spazi per le ripartenze dei russi che vanno più volte, senza riuscirci, vicino al 3-0.