La Confederations Cup è un torneo abbastanza giovane, che ancora non riesce ad accendere gli animi degli appassionati e nemmeno della maggior parte dei calciatori. La Germania nell’edizione 2017 si presenta con una squadra ampiamente rinnovata, Cristiano Ronaldo invece c’è, perché il bomber portoghese è un cannibale e vuole vincere anche questo trofeo. Il Pallone d’Oro chissà se è a conoscenza della ‘fama nefasta’ della Confederations Cup. Perché tutte le squadre che hanno vinto questo trofeo l’anno seguente non sono riuscite a vincere il Mondiale.

La prima edizione è poco più che un torneo amichevole, è il 1992 l’Argentina vince il quadrangolare, in finale batte l’Arabia Saudita. Due anni più tardi l’Albiceleste si ferma agli ottavi contro la Romania nel Mondiale americano. La manifestazione ritorna nel 1995 trionfa la Danimarca, poi si gioca ancora nel 1997. Il Brasile di Ronaldo è fortissimo, in finale l’Australia viene sconfitta per 6-0. Un anno dopo i verde-oro arrivano fino alla finale del Mondiale ’98. Nell’ultimo atto perdono 3-0 con la Francia di Zidane. La manifestazione a cadenza biennale, si gioca ancora nel ’99, a sorpresa si impone il Messico (che in finale batte 4-3 il Brasile) e nel 2001. Da quel momento nell’anno che precede il Mondiale si gioca nel paese organizzatore. Quella edizione la conquista la Francia, che quando torna in Corea e Giappone l’anno seguente esce al primo turno.

I francesi vincono ancora nel 2003, il successo non aiuta i ‘Bleus’ che all’Europeo del 2004 cadono sotto i colpi della Grecia. Nel 2005 la Confederations la vince il Brasile, che sconfigge 4-1 l’Argentina. Un anno dopo il Mondiale è dell’Italia. La tradizione negativa della Confederations continua nelle due edizioni successive. Nel 2009 la Spagna, nel suo miglior momento di sempre, si fa sorprendere in semifinale dagli Stati Uniti che vengono rimontati dal Brasile nella finalissima. L’anno dopo la Seleçao esce ai quarti del Mondiale sudafricano. L’ultima edizione la vince ancora dal Brasile, che piazza il poker, dopo aver sconfitto per 3-0 la Spagna. Felipao Scolari vive poi un Mondiale da incubo, chiuso al quarto posto. Adesso bisogna vedere chi aggiungerà il proprio nome nell’albo d’oro e bisognerà vedere se la tradizione verrà confermata.