Impresa impossibile? Sì, almeno alla vigilia così sembrava. Dopo la gara del Parco dei Principi la bilancia pendeva tutta per il Paris Saint-Germain ma il Barcellona non poteva lasciare la Champions League già agli ottavi di finale. Rimontare uno 0-4 era un'impresa titanica ma quando hai di fronte una squadra fortissima, allora al Psg nemmeno basta scacciare i fantasmi con il colpo di coda del Matador. La rete di Cavani avrebbe spezzato le gambe a chiunque, non ai fenomeni catalani che, nel giro di sette minuti – dall'88° al 95° – hanno ribaltato il risultato dell'andata e agguantato la qualificazione ai quarti di finale. Estasi blaugrana al Nou Camp, inferno per i francesi ancora sotto shock. La Juventus ha ben chiaro quanto accaduto un mese fa: parte dal 3-0 dello JStadium e mercoledì 19 aprile, ore 20.45 (in diretta tv e in chiaro su Canale 5) sa che troverà un clima infuocato.

Cancellato il primato del Deportivo La Coruña. L'impresa della squadra di Luis Enrique diventa leggenda e diffsa il record di più grande rimonta nella storia della Champions. Scettro strappato a un'altra formazione spagnola, il Deportivo La Coruña, che nel 2003/2004 aveva schiantato il Milan campione in carica (4-0) giunto allo stadio Riazor dopo il 4-1 dell'andata ottenuto a San Siro.

La squadra di Luis Enrique aveva tutte le carte in regola per dare vita ad un'incredibile rimonta che negli anni poi è diventata un marchio, la "remuntada", ma i blaugrana si erano già resi protagonisti di imprese del genere durante la loro storia e non si tireranno indietro nemmeno questa volta. Luis Suarez in un'intervista a France Football aveva dichiarato

Faremo di tutto per dimostrare che il vero Barcellona non è quello visto all'andata. Ovviamente è molto difficile ribaltare una situazione del genere, ma non impossibile. E se una squadra può riuscirvi – parola suonate come profetiche – questa è certamente il Barça. Abbiamo le qualità e il carattere per uscire bene da questa situazione molto complicata.

Coppa delle Coppe 1978/1979, Anderlecht 3-0 (4-1 dcr)

All'andata la squadra belga vince per 3-0 ma i catalani non si danno per vinti, acquisiscono sicurezza con il passare dei minuti e riescono a portare la gara in parità grazie alle reti di Krankl, Heredia e Zuviria. Ai rigori l'Anderlecht ne sbaglia 3 su 4 e Johan Neeskens regala il passaggio del turno al Barcellona. La squadra allenata da Joaquim Rifé arriva in fondo alla competizione e vince il trofeo nella finale con il Dusseldorf per 4-3.

Coppa dei Campioni 1985/1986, Goteborg 3-0 (4-5 dcr)

La squadra catalana, grazie ad una tripletta di Pichi Alonso, riesce a ribaltare il 3-0 della gara d'andata degli svedesi e porta la contesa fino ai rigori. Protagonista assoluto è il portiere Urruti che prima para un calcio di rigore decisivo per le sorti dell'incontro e poi si presenta dal dischetto per trafiggere il suo collega. Superato l'ostacolo Goteborg in semifinale, il Barcellona incontra la Steaua Bucarest nell'ultimo atto della massima competizione europea ma ne esce sconfitta per 2-0 ai calci di rigore.

Champions League 1993/1994, Dinamo Kiev 4-1.

La squadra ucraina ha vinto all'andata per 3-1 ma Michael Laudrup e José Maria Bakero rimettono subito le cose a posto. I catalani non hanno fatto i conti con Rebrov che batte Zubizarreta e mette paura all'intero stadio ma Bakero fa esplodere, nuovamente, i supporter culé e Ronald Koeman decide la gara con una punizione dal limite. Quel Barcellona arriva in finale ma viene sconfitto dal Milan di Capello ad Atene per 4-0.

Champions League 1999/2000, Chelsea 5-1 (dts)

La squadra londinese, guidata da Gianluca Vialli, all'andata si è imposta per 3-1 ma Rivaldo e Figo, già nel primo tempo, riescono a riportare la gara su binari più graditi dal Barcellona. Un errore del portiere Hesp consente a Tore André Flo di segnare un pesante goal fuori casa ma Dani Garcia realizza la rete del 3-1 per i catalani a pochi minuti dal fischio finale. Nei tempi supplementari sono Rivaldo, su rigore, e Kluivert ad affossare definitivamente la squadra di Vialli e spalancare le porte delle semifinali a quella di van Gaal.

Champions League 2012/2013, Milan 4-0.

Una doppietta di Messi, un goal di Villa e uno di Jordi Alba fanno esplodere il Nou Camp e rendono vana la buona gara d'andata del Milan di Massimiliano Allegri (2-0 per i rossoneri). La squadra meneghina non ha potuto nulla contro lo strapotere fisico e tecnico degli azulgrana che hanno surclassato il Milan in tutte le zone del campo. Quella squadra viene eliminata in semifinale dal Bayern Monaco di Jupp Heynckes.