In casa Kanté non si finisce mai di festeggiare. Protagonista del successo dei "Blues" di Antonio Conte, il centrocampista francese ha vinto infatti il suo secondo titolo inglese consecutivo, dopo quello ottenuto l'anno scorso con il Leicester di Claudio Ranieri. Un "double" che, alle latitudini inglesi, nessuno era mai riuscito a centrare e che ovviamente ha trovato molto risalto sui tabloid britannici. Arrivato a Londra nella scorsa estate grazie all'investimento di Roman Abramovich (che ha sborsato l'intera clausola rescissoria di 36 milioni di euro per strapparlo alle "Foxes"), il nazionale transalpino ha così vissuto l'ennesimo trionfo della sua carriera: diventata prestigiosa solo nelle ultime stagioni. Quella del 26enne di origini maliane è una vera favola sportiva, basti pensare che fino al 2014 giocava ancora in Ligue 2 (la serie B francese) con la maglia del Caen e che solo nella stagione successiva era riuscito ad approdare nella massima divisione con la piccola formazione della Normandia.

La frase di Lineker e la fiducia di Conte.

Dopo esser stato determinante con la squadra di Ranieri, N'Golo Kanté ha dunque fatto altrettanto con quella di Antonio Conte: tecnico che ha voluto fortemente il giocatore maliano e che lo ha spesso schierato per dare qualità e quantità alla mediana dei "Blues". La convocazione del commissario tecnico Didier Deschamps, arrivata dopo l'exploit con il Leicester, ha inoltre confermato la crescita del giocatore parigino e dato ragione a chi aveva subito intuito le sue potenzialità. "Il 70% del pianeta è occupato dall'acqua il resto da Kanté", dichiarò Gary Lineker nei giorni di feste del popolo delle "Foxes". Un'affermazione sottoscritta da Conte, che lo ha preso con sé è fatto diventare il perno del centrocampo del Chelsea campione d'Inghilterra.