Dopo tante piacevoli notizie per la Chapecoense, ne è arrivata purtroppo anche una brutta che guasta in parte la nuova favola del club brasiliano rinato dopo il disatsro aereo del 2016 sulle montagne di Meddelin, in Colombia. La Chapecoense, infatti, potrebbe essere espulsa dalla Copa Libertadores per aver schierato due giocatori squalificati (Luiz Otavio e Rossi) contro il Lanus. In campo gli squalificati – E' stata una colossale svista da parte del club diChaepcò che rischia seriamente di finire la sua corsa in Copa Libertadores. Nulla a che vedere con il dramma subito mesi fa e la difficile e lenta ricostruzione di una società che oggi sta ritornando a dare serenità a se stessa e alla comunità in cui è radicata. L'errore è squisitamente sportivo, colpa esclusiva di una dirigenza che ha commesso una topica ingiustificabile.

L'errore ingiustificabile – Due giocatori schierati in campo dal tecnico Mancini, Luiz Otavio e Rossi, erano infatti squalificati e non potevano disputare naturalmente questa partita ed invece sono stati regolarmente schierati in campo. I giocatori erano stati espulsi nella precedente partita contro il Nacional ed erano stati squalificati. Eppure la Chapecoense sembrerebbe non essersi accorta dello stop da parte del giudcie sportivo. Non sono ancora ben chiari i motivi che hanno portato la società a schierare comunque i due calciatori ma il cammino della sua Copa Libertadores sembra irrimediabilmente compromesso.

Esclusione e vittoria a tavolino – Contro gli argentini del Lanus la Chape ha anche vinto la partita, 2-1 grazie alle reti di Wellington Paulista e di Luiz Otavio – uno dei due giocatori che non avrebbe potuto giocare per squalifica. Il grossolano errore da parte della società brasiliana potrebbe portare la CONMEBOL addirittura alla squalifica della Chapecoense dalla coppa, escludendola e dando il passaggio del turno a tavolino ai rivali del Lanus.