La nuova Champions League, la competizione per club più prestigiosa del Vecchio Continente, è partita. Messi ha già concesso numeri d'alta scuola, oscurando la Juventus con una doppietta e segnando l'ennesimo, piccolo primato personale: ha fatto gol per la prima volta in Coppa a Gigi Buffon con il suo primo tocco in area avversaria. Chapeau… in attesa del duello a distanza con l'ex blaugrana, Neymar, che assieme a Mbappé e a Cavani ha trascinato il Psg nel debutto contro il Celtic. Il mercato si è chiuso e le pretendenti al trono d’Europa sono ormai note. C’è chi ha rivoluzionato la propria rosa, chi si è indebolito e chi invece si è rafforzato. Ma andiamo a vedere quali sono i calciatori protagonisti nell’ultima sessione di mercato che adesso sono attesi a confermare le esorbitanti cifre spese per loro sul palcoscenico più importante.

Psg: obiettivo Champions League.

Beh, non possiamo che partire dalla società che in qualche modo ha aperto una nuova frontiera del calciomercato facendo schizzare i prezzi alle stelle. Se non fosse già chiaro così, diciamo subito che stiamo parlando del ricchissimo Paris Saint Germain dello sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, uno che, per intenderci, è l’attuale emiro del Qatar nonché presidente della Qatar Investment Authority, un fondo sovrano con un patrimonio da più di 600 miliardi di dollari.

Proprio la società parigina, che come obiettivo dichiarato ha quello di vincere la Champions League, è stata la regina indiscussa dell’ultima sessione di mercato mettendo a segno, oltre all’esperto Dani Alves arrivato a parametro zero, due grandissimi (e carissimi) colpi regalati al tecnico Unai Emery: il brasiliano Neymar dal Barcellona e il francese Kylian Mbappé dal Monaco.

Neymar: l’uomo da 222 milioni di euro.

Per O’Ney il club della capitale transalpina ha sborsato addirittura i 222 milioni di euro della clausola rescissoria presente nell’accordo che legava il brasiliano al Barça mettendo così a segno il trasferimento più costoso della storia del calcio, doppiando abbondantemente quello che la scorsa estate vide protagonista Paul Pogba, passato dalla Juventus al Manchester United per “soli” 105 milioni di euro. E se a ciò si aggiunge l’ingaggio da 30 milioni di euro netti a stagione che il 25enne ex Santos percepirà per i prossimi 5 anni (salvo ulteriori ritocchi) è quasi scontato che il più atteso alla prova del nove in Champions League sia proprio lui.

Mbappé: il “principe” di Monaco vuole diventare re.

Ma, come già detto, il capitano della nazionale verdeoro non è l’unico grande colpo messo in cantiere in questa rovente estate dal Psg. Alla corte di Emery, dopo una lunga telenovela, è arrivato anche l’astro nascente del calcio d’Oltralpe che lo scorso anno ha trascinato il Monaco alla vittoria del titolo di campione di Francia e alle semifinali di Champions a suon di gol e giocate pregevoli. Anche per il 18enne si è trattato di un trasferimento a cifre esorbitanti, ma che, a differenza di quelle sborsate per Neymar, saranno pagate l’anno prossimo dato che il giocatore arriva a Parigi in prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 180 milioni di euro (che pare più che altro una formula ad hoc per aggirare il fair play finanziaro).

Barcellona: un mercato pieno di incognite.

Altra grande protagonista della manifestazione al centro dei “pazzi” trasferimenti dell’ultima estate è stata sicuramente il Barcellona, colto di sorpresa dallo “scippo” dei parigini e costretto a correre ai ripari per sopperire alla partenza di quello che era già stato designato come il condottiero blaugrana dell’era post Messi. Ma a fare i conti senza l’oste ci si sbaglia spesso, e così i catalani hanno dovuto colmare il vuoto lasciato da Neymar reinvestendo nel mercato i soldi incassati dal Psg ed ecco che agli ordini di Ernesto Valverde sono arrivati il brasiliano Paulinho, il portoghese Semedo, e soprattutto il giovane francese Ousmane Dembelé.

Dembelé: l’azzardo blaugrana.

Sarà proprio il 20enne transalpino arrivato in Catalogna dal Borussia Dortmund per 105 milioni di euro (più bonus, alcuni facili da raggiungere, che possono far salire la cifra fino a 147 milioni) il calciatore più atteso tra le fila dei blaugrana in questa Champions League che sta per prendere il via. Sarà in grado di entrare negli schemi rodatissimi del Barcellona? Sarà in grado di sostituire Neymar? Riuscirà a sopportare la pressione? Questi i principali interrogativi a cui il talentino francese dovrà rispondere in campo. Ma intanto una certezza c’è già, ossia che il posto del brasiliano nel libro paga del club catalano lo ha già preso dato che ha siglato un contratto quinquennale da 9 milioni di euro netti a stagione, che grazie ad una serie di bonus potrebbe addirittura crescere fino a 20 milioni all'anno.

Juventus: mercato a trazione anteriore.

Nell’ultima sessione di mercato al centro delle trattative più calde c’è stata anche la Juventus. Prima con le sorprendenti cessioni di Leonardo Bonucci al Milan e del brasiliano Dani Alves, finito anche lui al Psg dopo una sola stagione in bianconero. Poi in entrata con Marotta e Paratici, che hanno regalato a Massimiliano Allegri delle alternative importanti ai titolari, quali Mattia De Sciglio, Wojciech Szczęsny e il giovane Rodrigo Bentancur, un centrocampista fisico che permetta anche la possibilità di giocare con una linea mediana a tre, individuato in Blaise Matuidi (che rispetto a Dani Alves ha fatto la strada inversa), e un difensore centrale d’esperienza che all’occorrenza può adattarsi al ruolo di terzino, come Benedikt Höwedes arrivato dallo Schalke.

Ma gli uomini mercato della Vecchia Signora si sono concentrati soprattutto sul rafforzamento del reparto offensivo con l’oneroso acquisto di Federico Bernardeschi dalla Fiorentina (40 milioni di euro più 5 milioni sulla futura vendita) e quello potenzialmente costoso di Douglas Costa, arrivato dal Bayern Monaco in prestito oneroso da 6 milioni di euro (a cui si può aggiungere 1 milione di bonus) con diritto di riscatto a 40 milioni.

Douglas Costa: l’uomo per la Champions.

Il brasiliano è dunque l’uomo scelto dalla dirigenza bianconera per far fare quel piccolissimo salto di qualità alla rosa a disposizione di Massimiliano Allegri soprattutto in Champions League, dove, nonostante le due finali conquistate negli ulti tre anni, il gap con i top club non sembra ancora del tutto colmato. Toccherà adesso all’ex Shakhtar Donetsk ripetere anche in maglia bianconera quanto di buono fatto vedere in Ucraina prima e in Baviera poi per confermare che la scelta di puntare su di lui è stata quella corretta.

Chelsea: Conte e il ritorno tra le grandi d’Europa.

Grandi colpi estivi anche per il Chelsea dell’ex tecnico juventino Antonio Conte. I Blues, vincitori della scorsa Premier League sotto la guida dell’ex Ct della nazionale italiana, tornano dunque nella massima competizione europea per club dopo un anno di assenza e, proprio per tale evento, non si è badato a spese. Nell’ultima sessione di mercato il tecnico italiano ha visto arrivare alla sua corte 3 vecchie conoscenze del calcio italiano, l’ex Juventus Alvaro Morata, l’ex Roma Antonio Rudiger e Davide Zappacosta dal Torino, il secondo portiere Willy Caballero, il 22enne proveniente dal Monaco, Tiemoué Bakayoko, e il centrocampista inglese, arrivato dal Leicester, Danny Drinkwater, dovendo però dire addio allo storico capitano John Terry e al mediano serbo Nemanja Matic passato al Manchester United.

Morata: il talismano per la Champions.

Il più atteso tra i gli ultimi arrivati a Stamford Bridge è sicuramente l’attaccante spagnolo Alvaro Morata, acquistato dal Real Madrid per 62 milioni di euro (che con i bonus potrebbero diventare 80 milioni). Il 25enne cresciuto nel settore giovanile delle Merengues arriva dunque al Chelsea con il compito di fare meglio di Diego Costa (ormai fuori rosa a causa del burrascoso rapporto con Antonio Conte) e soprattutto per dare il proprio grande contributo nell’anno del ritorno in Champions League, dove negli ultimi anni è già arrivato in finale per tre volte, vincendone due, entrambe con i Blancos.

Bayern Monaco: mercato senza affanni.

Il Bayern Monaco, come spesso gli accade, ha sbrigato la pratica mercato molto presto in modo da consegnare a Carlo Ancelotti già per la preparazione atletica i nuovi acquisti. In Baviera, per provare a ritornare sul tetto d’Europa, nell’ultima sessione sono arrivati: il centrale difensivo Niklas Süle e il centrocampista, Sebastian Rudy dall’Hoffenheim, e soprattutto il francese Corentin Tolisso dal Lione e il colombiano James Rodríguez giunto in Germania dal Real Madrid.

James Rodriguez: il riscatto passa dalla Champions.

Proprio il trequartista finito fuori dai piani di Zinedine Zidane è l’uomo più atteso dei bavaresi in questa nuova avventura in Champions League. Il 27enne arriva in prestito oneroso da 13 milioni di euro con un diritto di riscatto fissato a 42 milioni (per un totale di 55 milioni di euro), con il compito sostituire il partente Douglas Costa, finito alla Juve, per fare la differenza proprio nella manifestazione per club più importante del Vecchio Continente, vero obiettivo del Bayern di Carlo Ancelotti.

Manchester United: altri tre passi per tornare al top.

Il Manchester United, dopo aver vinto l’ultima edizione dell’Europa League, torna nella massima competizione per club con grandi ambizioni e con la voglia di riscattare gli ultimi anni scevri di grandi successi. La campagna acquisti dello storico club inglese si è concentrata solamente su tre calciatori che sono andati a rafforzare la rosa a disposizione di José Mourinho. Si tratta del difensore svedese Victor Lindelöf arrivato dal Benfica, del centrocampista serbo Nemanja Matić acquistato dal Chelsea per 45 milioni di euro e dell’attaccante Romelu Lukaku proventiente dall’Everton.

Lukaku: carissimo bomber da Champions.

E dunque, nell’anno in cui Wayne Rooney lascia Old Trafford per tornare nella sua cara Liverpool (sponda Everton, ovviamente), a fare il cammino inverso è il centravanti della nazionale belga. Ma l’arrivo ai Red Devils del 24enne nato ad Anversa non è stato così semplice data l’asta che si è scatenata con il Chelsea per accaparrarsi le prestazioni dell’ultimo capocannoniere della Premier League. Alla fine lo United di Mourinho l’ha spuntata, ma adesso gli 85 milioni di euro spesi per il suo acquisto esigono l’immediata conferma sul palcoscenico più importante, vale a dire la Champions League.