Sarà il Monaco di Leonardo Jardim l'avversario della Juventus nelle semifinali della Champions League 2016/2017. I ragazzi di Massimiliano Allegri hanno evitato il remake della sfida con il Real Madrid di due anni fa e l'Atletico di Diego Pablo Simeone ma dovranno stare attenti a questi ragazzi terribili che sono riusciti ad eliminare il Manchester City di Pep Guardiola e il Borussia Dortmund di Thomas Tuchel. Sono due i precedenti tra la squadra bianconera e quella monegasca: il primo risale alla stagione 1997/98 e il secondo al 2014/2015 ed entrambi hanno visto la squadra sabauda superare il turno.

La prima sfida si giocherà al Louis II e, di conseguenza, il ritorno sarà allo Stadium: l'andata sarà il 3 maggio e il return match si terrà il 9. Nei due precedenti la Juventus aveva sempre giocato la prima gara in casa e la seconda in trasferta

Champions 1997/1998.

Il primo precedente fa riferimento alla semifinale della massima competizione europea che venne vinta in finale dal Real Madrid proprio contro i bianconeri. Nella gara d'andata a Torino la Juventus si impose 4-1 con una tripletta di Alessandro Del Piero e una rete di Zinedine Zidane. La sconfitta per 3-2 a Montecarlo con le reti di Nicola Amoruso e, nuovamente, di Del Piero non ha messo in discussione il superamento del turno e l'approdo all'ultimo atto del torneo.

Champions 2014/2015.

La prima stagione di Allegri sulla panchina della Vecchia Signora ha visto il secondo incrocio tra le due compagini: ai quarti di finale di Champions League i campioni d'Italia hanno eliminato, non senza problemi, il club monegasco grazie ad un rigore realizzato nella sfida d'andata a Torino da Arturo Vidal. La gara di ritorno si chiude sullo 0-0 e il pass per la semifinale viene staccato con più problemi del previsto.

Fatale Italia.

Il Monaco è stato eliminato 6 volte su 7 dalle italiane nelle competizioni europee: due volte da Juventus e Inter, una da Milan e Sampdoria. L'unica qualificazione del club monegasco risale alla stagione 1991/1992 in Coppa Uefa con la Roma.