La Juventus ha conquistato la semifinale di Champions (a Nyon venerdì, ore 12, il sorteggio) giocando una gara accorta – non barricadera – a Barcellona: ha brillato per compattezza e forza di squadra capace di mettere le museruola agli interpreti del ‘tridentazo' blaugrana, eppure una nota stonata c'è e fa riferimento alla prestazione di Gonzalo Higuain ancora una volta evanescente al Camp Nou. Le cifre del Pipita non sono incoraggianti: minuti giocati 88; tiri totali 3, di questi 1 solo nello specchio della porta; occasioni create 2; sono 60 i palloni giocati (di cui 5 nell'area avversaria) con 31 passaggi riusciti.

‘Scompare in Coppa'

Poco, davvero, per un attaccante da 90 milioni di euro (la somma pagata dalla Juve per strapparlo al Napoli) che, al di là delle poche occasioni avute, non è riuscito a dare alla squadra profondità e forza necessari, proprio della prima punta di peso. E allora le opinioni "scompare nelle gare clou in Europa" oppure "è decisivo in campionato, non in Coppa" hanno fatto da corredo accessorio all'impresa della ‘vecchia signora' in Spagna.

Higuain: un tiro nello specchio della porta, due fuori a Barcellonain foto: Higuain: un tiro nello specchio della porta, due fuori a Barcellona

Barcellona resta un tabù per il Pipita.

La maledizione blaugrana persiste. Higuain non è riuscito a liberarsene nemmeno nella serata di grazia della Juventus, sia a Torino (vittoria per 3-0) sia in terra spagnola. Memorie di Clasico, di quando vestiva la maglia del Real Madrid: cattivi pensieri che hanno fatto capolino anche mercoledì sera. Su una ventina d'incontri giocati coi blaugrana è andato a bersaglio solo in 3 occasioni: nel maggio 2008, sua la rete del 2-0 rispetto al 4-1 finale; l'anno successivo (2009) si ripete però la sua rete si perde nella disfatta (6-2) dei blancos contro i catalani; nell'agosto 2012 può sorridere, mette il suo nome in calce al tabellino dopo appena 11 minuti della finale di Supercoppa di Spagna.

Nove gare, 3 reti: poche per il sogno Champions

Il trend di rendimento dell'argentino, però, va in direzione differente: l'ex attaccante del Napoli ha giocato 64 gare nella massima competizione continentale (comprese quelle con Real e la stessa Juve) e ha segnato solo 16 reti. La sua ultima marcatura in Champions risale al 7 dicembre 2016, ultimo incontro della fase a gironi contro la Dinamo Zagabria. Nel complesso, in questa edizione del Trofeo, sono 3 i centri su 9 presenze. Cosa significa? Che in media va a bersaglio ogni due partite. Le recenti apparizioni confermano la tendenza: nelle sfide a eliminazione diretta (dagli ottavi col Porto fino al ritorno dei quarti a Barcellona) Higuain ha avuto le polveri bagnate.

Dov'era Higuain? L'attaccante della Juve ha giocato poco nell'area di rigore del Barçain foto: Dov'era Higuain? L'attaccante della Juve ha giocato poco nell'area di rigore del Barça

CR7 e Messi lontani, Ibra e Cavani meglio di Higuain.

Il confronto con i maggiori attaccanti d'Europa è impietoso. Le cifre piazzano l'argentino in coda ai top bomber del ‘vecchio continente'. A Napoli sembrava aver trovato quella continuità di rendimento e di gol grazie al gioco che Sarri aveva dato alla squadra (tutto ruotava intorno a lui Gonzalo Higuain). Poi le cose sono cambiate e il Pipita è tornato alla normalità. Perché sarà sì apprezzabile per il grande lavoro che svolge assieme al gruppo, per la disponibilità al sacrificio ma da un attaccante costato una cifra altissima è lecito attendersi maggiore profitto in termini di gol.

Quello attuale (64 presenze, 16 gol) è distante anni luce da Cristiano Ronaldo (85 centri in 85 match), Lionel Messi (115 presenze, 94 gol), Zlatan Ibrahimovic (33 presenze, 20 gol), Luis Suarez (23 centri in 39 gare giocate), Robert Lewandowski (60 presenze, 39 gol), Edinson Cavani (44 gare, 25 gol)