Porto a casa e Juventus a Nyon per il sorteggio dei quarti di finale di Champions League. Missione compiuta per l'undici di Massimiliano Allegri, che già in Portogallo aveva prenotato il viaggio verso la sede svizzera dell'Uefa. Dopo il 2-0 conquistato in Portogallo, i bianconeri hanno vinto anche il ritorno grazie all'ennesimo calcio di rigore realizzato da Dybala: il migliore in campo anche in questo ottavo europeo. Il match dello "Stadium" ha così confermato l'ottimo momento dei bianconeri e aggiornato le statistiche europee della vecchia signora: mai sconfitta dal Porto in quattro occasioni e imbattuta in casa in 11 delle ultime 12 sfide europee. Prima di tornare a concentrarsi solo sul campionato, la Juventus conoscerà il nome del prossimo avversario che salterà fuori dalle palline di Nyon. In attesa di conoscere l'esito degli altri due incontri di Champions, i pericoli maggiori si chiamano Bayern Monaco, Real Madrid e Barcellona,

Dybala su rigore.

Nei primi minuti del match, la Juventus ha "copiato e incollato" l'atteggiamento messo in campo contro il Milan: pressing a tutto campo e assedio nella trequarti avversaria. Dopo due buone iniziative di Dybala, il Porto ha preso confidenza con l'atmosfera incandescente dello "Stadium" e ha cominciato a farsi minaccioso dalle parti di Buffon. Il momento positivo dei portoghesi è durato però pochi minuti. I bianconeri sono infatti tornati a spaventare Casillas con un paio di incursioni aeree di Mandzukic, prima del gol di Dybala arrivato su rigore al 41esimo dopo che Maxi Pereira aveva fermato con il braccio un tiro a botta sicura di Higuain. Il secondo gol europeo della "Joya", che ha preceduto di pochi secondo il cartellino rosso al giocatore del Porto, ha così mandato le squadre negli spogliatoi tra gli applausi del pubblico bianconero.

Juventus in controllo del match.

Con Pjaca al posto di Cuadrado (già ammonito e a rischio espulsione), la Juventus ha sfiorato il raddoppio in apertura di ripresa grazie ad un tocco maldestro di Danilo verso la propria porta. Dal possibile autogol all'occasione portoghese per il pareggio sono passati pochi secondi: errore di Benatia e destro largo di Soares solo davanti a Buffon. Pochi minuti dopo le due grandi emozioni, i bianconeri sono tornati a "bombardare" l'area di Casillas. Complice anche l'evidente scoramento dei lusitani, ormai fuori dai giochi, prima Pjaca e poi Higuain hanno spolverato i pali della porta dello spagnolo. La Juventus ha giocato in totale controllo del match fino alla fine, anche se l'ultima emozione di Torino è arrivata proprio nell'area di Buffon: saltato dal pallonetto di Diogo Jota, fortunatamente finito sull'esterno della rete.