In Europa non c'è ancora un calciatore che abbia toccato quota 30 gol in campionato in 31 match giocati. Edinson Cavani si conferma anche a Parigi, nella Ligue 1 francese, il Matador implacabile. Peccato che il coefficiente di punti più basso attribuito al campionato transalpino (moltiplicatore di 1.5 rispetto al 2 di altri tornei top in Europa quale Germania, Portogallo, Inghilterra, Spagna e Italia) lo tenga lontano dalla vetta per la conquista della Scarpa d'Oro. Trofeo sul quale potrebbe mettere le mani, considerata la frequenza con la quale va a bersaglio se al computo delle marcature nel torneo transalpino si aggiungono anche quelle realizzate in altre competizioni: allora il numero complessi sale a 43, includendo gli 8 centri in Champions (l'ultimo, amarissimo, a Barcellona) e i 5 nelle coppe nazionali.

La media realizzativa è pazzesca. Il Psg è fuori dalla massima competizione continentale dopo la batosta del Nou Camp (6-1) ma la punta sudamericana vanta una piccola consolazione: è sempre andato in gol nelle 8 gare che hanno visto protagonisti i parigini per una media di 1 gol ogni 90′, una percentuale che si abbassa sensibilmente spostando l'attenzione sul campionato laddove Cavani segna 1 gol ogni 84′.

Una forza della natura, una macchina per far gol. Nemmeno Messi, che pure domina la graduatoria dei bomber continentali con 29 reti, è riuscito a fare meglio dell'uruguagio. Dost dello Sporting, Aubameyang del Borussia, Lewandowski del Bayern Monaco, Belotti del Toro e Dzeko della Roma sono tutti davanti all'ex Napoli ma solo questione di calcolo numerico… quando a numero di resti nessuno riesce a eguagliare Cavani.

Da quando Ibrahimovic ha chiuso la propria esperienza in Francia è toccato (finalmente) al Matador raccoglierne il testimone e caricarsi sulle spalle la squadra. Lui segna tanto eppure non riesce a essere leader del gruppo come lo svedese, capace di catalizzare sempre l'attenzione su di sé, nel bene e nel male. A Parigi sono convinti che, complice la rivoluzione avviata dalla società e un contratto in scadenza nel 2018, Cavani possa andar via attratto dalle offerte che arrivano dall'Inghilterra (vi fu vicino anche all'epoca dell'addio al Napoli) e dalla Spagna. Perderlo sarebbe un delitto.