"Ci sono molti giocatori sopravvalutati, e io in questa Serie A posso ancora fare la differenza". Dopo l'annuncio ufficiale della sua firma con l'Hellas Verona, Antonio Cassano è chiamato a passare ai fatti. Ora che ha raggiunto il ritiro gialloblù di Priviero, le chiacchiere da ombrellone stanno a zero. A pochi giorni dal suo 35esimo compleanno, il "Pibe di Bari" ha scartato il regalo del presidente Setti: un pacchetto con dentro un nuovo contratto di un anno, una maglia numero 99 e un amico con il quale condividere la sua ottava avventura della sua carriera. Già, perché ad aiutare Antonio Cassano ci sarà Giampaolo Pazzini: il giocatore con il quale Cassano ha dato il meglio di sé nella stagione 2009/10, spingendo la Sampdoria di Delneri e Marotta fino ai preliminari di Champions League. Insieme a loro, un altro nome illustre del calcio italiano a caccia anch'egli di riscatto: Alessio Cerci.

Fascetti scommette su Antonio.

Fermo ai box per un anno intero, senza gare ufficiali, partitelle con i compagni e allenamenti, Antonio Cassano ha ora il compito di ammaliare Giulietta e di stregare i tifosi del "Bentegodi". Altro che fare il papà a tempo pieno o il procuratore della moglie Carolina Marcialis. Qui c'è da correre e giocare: proprio come ai vecchi tempi. Tra coloro che sono pronti a scommettere su Cassano, c'è il suo primo allenatore: Eugenio Fascetti. "Se è tornato a giocare, significa che ha ancora tanto da dire e da dare – ha dichiarato il tecnico a Tuttomercatoweb.com – A Verona ritrova il suo vecchio compagno Pazzini con cui si è trovato alla perfezione alla Sampdoria e potrà usufruire anche di un ambiente ideale. Magari non potrà giocare tutte le partite per novanta minuti ma quando entrerà potrà incidere parecchio. E' stato fermo un anno? Qualità ne ha ancora tanta, non scherziamo. Credo proprio che con lui ci divertiremo".