Una finale per amica: Karim Benzema potrebbe festeggiare ancora una volta il massimo trofeo continentale, con la maglia dei Blancos il prossimo 3 giugno contro la Juventus a Cardiff. Una vittoria che saprebbe di ennesimo successo e rivincita verso chi in questi anni non ha creduto in lui,anche al di là del calcio, punendolo oltremodo. Il suo pensiero – che ritorna al caso Valbuena e all'esclusione dalla Nazionale francese da parte di Didier Deschamps – è racchiuso in una intervista rilasciata a "L'Equipe".

Numeri da capogiro – In Champions ha realizzato 51 gol, uno score che gli vale il quinto posto nella classifica cannonieri nella storia del torneo di tutti i tempi e il bottino si potrebbe rimpinguare il prossimo 3 giugno e nelle stagioni a venire. Perché Benzema è ben lontano dal pensare di ritirarsi ad altri compiti che non siano quello di segnare: "I numeri sono gratificanti e a 29 anni sono orgoglioso perché sono cifre importanti. Il nostro è uno sport di squadra, conta il collettivo, le statistiche individuali sono molto relative".

Sogno Real – Una finale di Champions League che potrebbe rinverdire un palmares già gratificante. Davanti la Juventus, pronta a fare lo sgambetto al Real e a vincere la Coppa. Benzemsa, come tutti i suoi compagni è chiamato a difendere il titolo, missione che nella moderna Champions nessuno è mai riuscito a vincere due volte consecutivamente: "E' incredibile giocare un'altra finale subito dopo l'ultima vinta l'anno passato. Ho disputato quattro semifinali con questa maglia e in queste sette stagioni vissute qui siamo sempre stati ai massimi livelli nazionali e mondiali. Un sogno ad occhi aperti".

Il caso Valbuena – Sogno che è stato infranto in Nazionale per la quaestione ‘Valbuena' e per la decisione del ct Deschamps di non convocarlo e ritenerlo escluso dalla Francia. "Deschamps? Non è coerente, non capisco il suo modo di agire.Ci soffro ma non mollo. Valbuena? Un bugiardo, le sue menzogne mi fanno ammattire".