Il pubblico ministero Roberto Di Martino, il magistrato che da qualche anno a Cremona si occupa del calcioscommesse, una delle grandi pieghe del calcio moderno, con dolore e dispiacere ha annunciato che sta per presentare la domanda di pensionamento. Quello sul calcioscommesse sarò il suo ultimo grande processo: “Domani presenterò domanda per andare in pensione al più presto. Sono stanco e non c’è più posto per me in una magistratura in cui c’è uno strapotere delle correnti. Sono amareggiato e deluso: non è stato riconosciuto il lavoro fatto in tutti questi anni”.

Di Martino sostiene di essere andato contro i poteri forti e ciò non lo ha agevolato nella carriera. L’amarezza del magistrato è grande soprattutto perché recentemente sono state respinte le sue domande a procuratore a capo di Brescia e Bergamo

Mi hanno rottamato e sono dispiaciuto che vada disperso il mio lavoro in tema di terrorismo, sulla strage di piazza della Loggia e anche quello contro la corruzione nello sport. Sono convinto di aver pestato molti piedi e questo non ha giocato a mio favore.

Nell’arco della carriera Di Martino si è occupato di casi molti seri. Su tutti quello di piazza della Loggia, a conclusione del quale sono stati condannati, in appello a Milano, l’ex ispettore di Ordine nuovo, Carlo Maria Maggi, e l’ex collaboratore dei servizi segreti, Maurizio Tramonte, Mentre da procuratore aggiunto a Brescia ha ottenuto le prime condanne per terrorismo internazionale in Italia. Recentemente il pm ha chiesto una condanna di sei mesi di reclusione per il tecnico della nazionale Antonio Conte, accusato di aver dato il benestare alla presunta combine organizzata per il famoso AlbinoLeffe-Siena del 29 maggio 2011. La sentenza definitiva del Calcioscommesse, e dunque anche per Conte, dovrebbe arrivare entro fino maggio.