Tenetevi pronti, perché Zlatan Ibrahimovic sta per tornare. Nonostante l'infortunio, la lunga convalescenza e la sua carta d'identità (il prossimo ottobre compirà 36 anni), l'attaccante svedese è deciso più che mai a scendere in campo. E non in Cina o negli States, dove sarebbero pronti a regalargli una pensione dorata, ma ancora nel calcio europeo: possibilmente in quello italiano. L'obiettivo di Ibra, e non è un mistero, è quello di tornare a Milano e indossare nuovamente la maglia del Milan. Un desiderio che, forse, potrebbe anche realizzarsi nelle prossime settimane.

Come potrebbe tornare al Milan.

Il Milan sta cercando un grande centravanti. Questo lo sanno tutti, anche Mino Raiola: colui che muove i fili del mercato del "gigante di Malmoe". Passata la tempesta legata al rinnovo di Donnarumma, il super procuratore potrebbe dunque tornare a varcare il cancello di "Casa Milan" per parlare ufficialmente del ritorno dello svedese. Secondo un'indiscrezione rilanciata da "La Repubblica", Raiola avrebbe già offerto Ibrahimovic al Milan con una formula "a gettone": contratto da un solo milione di stipendio da gennaio a giugno, più un altro milione per ogni partita giocata.

Fassone apre al ritorno.

Fassone e Mirabelli, che stanno lavorando tutti i giorni sul nuovo attaccante, hanno già dato il loro parere sull'eventuale secondo capitolo di Ibra con il Milan: "Ritorni eccellenti? Nella vita mai dire mai – ha dichiarato pochi giorni fa l'amministratore delegato – Magari qualche vecchia conoscenza potrebbe tornare, ma non voglio alludere a Ibra". Tutte le strade, invece, portano all'ex United: il campione che, con i suoi 14 gol in campionato permise al Milan di vincere l'ultimo scudetto (con Allegri) nella stagione 2010/11.

La frase di Mourinho.

A rovinare i piani della dirigenza milanista, è però sceso in campo un vecchio nemico nerazzurro: José Mourinho. Il tecnico del Manchester United, negli ultimi giorni, ha infatti lasciato aperta una porta a Ibrahimovic. Subito dopo la finale di Supercoppa Europea, persa con il Real Madrid, il portoghese ha ribadito il suo discorso con una frase sibillina: "Il futuro di Ibrahimovic? E' più vicino a noi che ad altri club". Semplice battuta o reale intenzione di reintegrarlo nella rosa? Lo scopriremo nei prossimi giorni, quando sia il Milan che lo United giocheranno a carte scoperte.