Non c'è più freno al mercato del Milan, almeno così pare. Il club rossonero ha piazzato un colpo da favola, ingaggiando a titolo definitivo Leonardo Bonucci al quale ha affidato la fascia da capitano e le chiavi di uno spogliatoio che ha già il suo nuovo leader. Una affare che ha lasciato molti esterrefatti soprattutto per la velocità della trattativa e la capacità rossonera di ottenere fino ad oggi tutto ciò che si è prefissata. Ed è per questo che davanti al gossip di un Andrea Belotti finito nel mirino di Mirabelli e Fassone, adesso Cairo deve fare moltissima attenzione. Se dovesse arrivare anche il ‘Gallo' a Milano, il Diavolo sarebbe decisamente una squadra da scudetto.

Il tam-tam per l'attacco – E' solo una indiscrezione, ma proprio dal poco si arriva ben presto al molto. Se non al tutto. L'affare Bonucci lo ha insegnato: in 48 ore, i rumors si sono trasformati in notizie e le notizie in contratti. Adesso potrebbe accadere anche nel reparto offensivo, l'ultima zona di campo in cui il Milan è alla ricerca di un gran colpo per chiudere subito la campagna acquisti e pensare con calma alla preparazione per la prossima stagione dove sarà obbligatoriamente una favorita per la vittoria tricolore.

In Cina per avere altri soldi – Il Milan adesso è in Cina per la tournèe e presto sarà in Oriente anche Fassone che insieme a Mirabelli ne approfitterà per parlare con la proprietà della disponibilità economica del club per altri colpi di questo mercato estivo. Tra questi c'è anche Belotti che è diventato in queste ore il primo nome per l'attacco della prossima stagione. In lista figurano ancora anche Aubameyang e Kalinic, leggermente più defilato. Senza dimenticare Morata, una pista difficile da percorrere perché il Real Madrid non scende dalla richiesta di 90 milioni di euro per l'attaccante spagnolo.

Belotti, gap da 20 milioni – I contatti tra i rossoneri ed il Torino sono costanti per capire come si possa agire attorno al ‘Gallo' Nazionale. I rossoneri sono arrivati ad offrire 45 milioni cash più Paletta e Niang come contropartite, dicono i più vicini al Diavolo, fino ad arrivare verso i 60/65 milioni, ancora pochi perché la distanza è ancora ampia dai 100 milioni della clausola. Le due contropartite comunque piacciono al Toro e al presidente Cairo che però vorrebbe che i rossoneri arrivassero ad un'offerta in contanti sugli 80 milioni.