Quando un giovane ha anche talento è un peccato mortale non provare ad ingaggiarlo. Poi, se non si riesce, pazienza. Ma provarci è un dovere. Così anche la Juventus ha deciso di mettersi in fila insieme a tante altre big d'Europa per ascoltare la volontà del Real Madrid sul futuro del giovane attaccante Asensio che Zidane ha fatto crescere e maturare all'ombra dei grandi campioni titolari in squadra.  Il centrocampista spagnolo classe 1996 è stata la rivelazione della stagione in casa madridista, tanto da spingere James Rodriguez in tribuna nella finale di Cardiff, dove Asensio ha segnato il gol del definitivo 4-1 proprio contro la Juventus.

Giovane di prospettiva – La Juventus arriva tardi ma non è detto che non riuscirà a far sentire comunque la propria voce. Sul giocatore classe '96 c'è già mezza Inghilterra. Sono Arsenal e Liverpool le principali antagoniste dei bianconeri nella corsa al fantasista del Real, che può giocare nesulla trequarti in ogni ruolo alle spalle della punta. Un giocatore considerato elemento ideale per puntellare il reparto avanzato dei bianconeri dove ci sarebbe un ulteriore jolly da giocare oltre a Higuain, Mandzukic e Dybala.

La concorrenza inglese – Difficilmente il Real si accontenterà di una cifra inferiore ai 35-40 milioni di euro, soldi che non spaventano le inglesi. Però anche la Juve è pronta a fare la propria congrua offerta, dopo aver ricevuto il no per Isco e James a puntare su Asensio soprattutto in ottica futura. Il Liverpool di Jurgen Klopp potrebbe trovare i soldi necessari con la cessione dell'ex Inter, Philippe Coutinho, richiesto a gran voce dal Barcellona e valutato attorno ai 60 milioni di euro. Per Arsene Wenger il denaro arriverà dalla quasi imminente cessione di Alexis Sanchez, promesso al Bayern Monaco di Carletto Ancelotti, per una cifra attorno ai 60 milioni di euro.