E se l'Inter decidesse di non acquistare più nuovi giocatori puntando su ciò che gli riserva la rosa attuale? Un'idea che sta balenando alla mente del tecnico Luciano Spalletti che ha capito come questo calciomercato sia ricco di insidie e difficoltà per il club di Suning. Sono arrivati Vecino e Borja Valero a rimpolpare la mediana, potrebbe esserci Vidal (unico obiettivo per cui l'Inter è pronta a fare l'impossibile fino all'ultimo secondo di mercato), devono firmare le giovani scommesse Emre Mor e Dalbert. E poi, sono rimasti davvero in tanti (forse troppi) e tra questi anche chi non era previsto nell'iniziale piano tecnico. Come Stephan Jovetic.

Jovetic da esubero a risorsa.

L'azzardo del Siviglia.

Il montenegrino è sempre stato considerato un esubero da piazzare durante il calciomercato per ottenere soldi importanti. L'Inter aveva giocato la carta del progetto a lungo termine: cederlo in prestito al Siviglia, accettando di pagarne l'ingaggio con l'intento di cederlo definitivamente al club spagnolo che l'avrebbe riscattato. Missione fallita: malgrado Jovetic abbia giocato e bene, in Spagna hanno optato per l'azzardo. Nessun riscatto prestabilito, ritorno alla base nerazzurra e trattativa riaperta su nuove basi economicamente più vantaggiose.

Trattativa in stallo.

Una mossa che sembrava vincente: per tutto luglio Jovetic è stato considerato un esubero con il club spagnolo pronto a riprenderselo attorno ai 18-20 milioni, cifra ritenuta giusta ma non per l'Inter che ne ha sempre richiesti 25. Da qui un tormentone con Luciano Spalletti in bilico tra il preparare la nuova stagione con ciò che ha e la possibilità di cambiare interpreti per i suoi moduli. Ma con un avversario in più: il tempo.

Il profilo di Jovetic (fonte: transfermarkt.it)in foto: Il profilo di Jovetic (fonte: transfermarkt.it)

L'idea di Spalletti: mercato di contenimento.

Jovetic, elemento aggiunto.

Così, ad oggi, Jovetic è ancora un giocatore nerazzurro e a quattro settimane dalla chiusura del campionato, e a tre dalla sfida di debutto contro la Fiorentina, appare sempre più complicato cambiare in corsa pretendendo risposte immediate. Ad allearsi con Spalletti ci sono state anche le amichevoli che hanno consegnato al tecnico un gruppo comunque compatto, amalgamato, in grado – se motivato – a dare risposte tecniche e tattiche precise.

Un ‘nuovo' Perisic.

In questo senso, Jovetic potrebbe seguire le orme di Ivan Perisic, altro giocatore sul filo della cessione e poi rientrato al 100% nel progetto, con un nuovo contratto, nuovi emolumenti, nuove garanzie. Il montenegrino, visto con il Villarreal appare un giocatore psicologicamente ritrovato. Il tallone d'Achille che lo ha sempre accompagnato in carriera – una debolezza mentale di fronte a panchine o scelte tecniche non condivise – potrebbe essere superato. Ha qualità per rendersi utile a Spalletti e compagni, è integro fisicamente, conosce da tempo l'ambiente.

Gli acquisti dell'Inter al 7 agosto 2017 (fonte: transfermarkt.it)in foto: Gli acquisti dell'Inter al 7 agosto 2017 (fonte: transfermarkt.it)

Ranocchia e Brozovic, soluzioni pronte.

Insieme a Jovetic potrebbero allora fare la stessa fine anche altri giocatori che sembravano di troppo e che ad oggi appaiono utili alla causa nerazzurra. Come Andrea Ranocchia, altro giocatore considerato sempre ai margini del progetto. E che in tempi non sospetti lo stesso Spalletti aveva difeso in allenamento. O come lo stesso Marcelo Brozovic, altra ottima sorpresa nel match con il Villarreal, sicuro partente fino a qualche giorno fa ma rientrato anche lui nei ranghi, rimettendosi a disposizione.

La cessione degli scontenti.

Medel, Murillo, Kondgobia.

In attesa delle firme di Emre Mor e di Dalbert, dunque, potrebbero non arrivare altri giocatori,  ma vedere l'Inter impegnata in un mercato in uscita. Gary Medel a questo punto potrebbe davvero salutare, richiesto da Besiktas e da club sudamericani, così come l'insoddisfatto Kondogbia, amato ancora in patria, e il colombiano Murillo che Spalletti non gradisce molto.