Roberto Gagliardini è arrivato a Milano, ha svolto le visite mediche, firma il contratto che lo lega all'Inter e subito si allenerà ad Appiano Gentile dove Stefano Pioli lo testerà per capire se poterlo utilizzare subito in campionato. Un innesto importante per i nerazzurri, un blitz vero e proprio che ha portato nella mediana interista più qualità da subito per conquistare l'obiettivo minimo stagionale: giocarsi fino a maggio un posto tra le prime tre in classifica. Malgrado il ritardo, infatti, dopo le 4 vittorie di fila, si è tornati a puntare in alto e gli investimenti che Suning sta facendo potrebbero dare quel quid che fino ad oggi mancava al gruppo. "La qualificazione alla prossima Champions League? Ci proveremo. Sono contento, è un sogno che si avvera", dice l'ex atalantino mentre si reca a svolgere le visite mediche.

22, il numero magico.

22. Come gli anni di Roberto Gagliardini, il neo acquisto interista arrivato dall'Atalanta dopo il blitz fulmineo che ha sorpreso tutti e anticipato la concorrenza. 22 come i milioni di euro che è costato. 2 subito nelle casse della società orobica per averlo già a gennaio senza attendere l'estate ma con la formula del prestito biennale, altri 20 milioni nel 2018 per un diritto di riscatto che completa l'affare. In più ci saranno bonus e premi in caso di obiettivi raggiunti che vanno a incorniciare una trattativa che all'Inter potrebbe costare anche 25-26 milioni di euro finali. Nero su bianco in calce a un contratto di 5 anni, a 1.5 milioni di euro a salire. Indosserà la maglia numero 5 oppure la numero 94 (il suo anno di nascita).

Canterano della Dea.

Gagliardini è un prodotto proveniente dalla ‘cantera' atalantina dove inizia a muovere i suoi primi passi nel 2001 all'età di 7 anni, giocando in tutta la trafila minore del club fino al 2013 quando viene inserito in prima squadra. Nella prima stagione 2013-2014 non gioca mai, va in prestito a farsi le ossa tra Cesena, Spezia e Vicenza in serie B. Sempre monitorato dalla società orobica che non lo molla un secondo.

L'esplosione in Serie A.

Quando rientra a Bergamo, Gagliardini è un centrocampista bello e finito. E' il 2016, anno del suo debutto in massima serie. Una toccata e fuga: il 15 maggio 2016, si tratta dell'ultima partita del campionato scorso. Poi la preparazione estiva, l'arrivo di Gasperini e la decisione di inserirlo sempre più spesso tra i titolari, mostrandolo al mondo della Serie A. Nel girone d'andata totalizzerà 14 presenze in nerazzurro, prima dl trasferimento a Milano.

In Azzurro con Di Biagio, Prandelli e Ventura.

Nel frattempo, Gagliardini conosce anche i colori azzurri della Nazionale. Prima, da giovanissimo, si gusta l'esperienza dell'Under, dove tra il 2014 e il 2015 segna 2 gol in 5 presenze con la maglia della Nazionale Under-20 per poi esordire il 12 agosto 2015 esordisce con la Nazionale Under-21 guidata da Di Biagio. Ma il momento clou arriva nel marzo del 2014 quando riceve la sua prima convocazione in Nazionale maggiore, con il CT Cesare Prandelli. Per l'esordio bisogna però attendere Ventura, il 7 novembre 2016, quando scende in campo in sostituzione dell'infortunato Claudio Marchisio

Tra social e realtà.

Come tutti i giovani, e i giovani calciatori soprattutto, anche Roberto Gagliardini ha una vita ‘parallela' sui social network. Tra Facebook, Twitter e Instagram vanta oltre 40 mila follower e il suo approdo in nerazzurro è stato festeggiato dai suoi nuovi tifosi proprio via web dove ha ricevuto anche i saluti e gli auguri dei suoi ex supporter atalantini, club in cui ha militato per 15 anni.

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