Marco Di Vaio, re di Bologna

Marco Di Vaio, re di Bologna

Giunge quest'oggi al traguardo delle trentacinque primavere uno dei cento cannonieri più prolifici nella storia della nostra Serie A. Trattasi del capitano del Bologna Marco Di Vaio, vagabondo del goal che da tre stagioni a questa parte ha trovato l'ideale dimensione professionale nel capoluogo emiliano. Una carriera, quella dell'attaccante romano, costellata da numeri da capogiro: 206 reti realizzate in 556 incontri da professionista, cui vanno aggiunte le 14 presenze condite da due goal con la maglia della Nazionale azzurra. Ripercorriamo le innumerevoli tappe della carriera dell'attaccante felsineo.

Lazio.

Cresciuto nelle fila dei biancocelesti, Dino Zoff gli concede la grande chance dell'esordio in prima squadra a soli 18 anni, nella vittoriosa trasferta(2-0) di Coppa Uefa in casa del Lokomotiv Plovdiv. La seconda apparizione avviene nella clamorosa sconfitta interna(0-2) contro l'Avellino al secondo turno d'andata di Coppa Italia. Ad ogni modo il giovane Marco riesce a ritagliarsi pochissimo spazio per mostrare il suo talento a causa della presenza in rosa di campioni quali Signori, Casiraghi e Boksic. Va meglio l'anno seguente con l'avvento di Zdenek Zeman e la nomina di Zoff a presidente della società: tre reti in otto gare di campionato nonchè la soddisfazione del primo sigillo in Coppa Uefa ai danni dei turchi del Trabzonspor.

Verona, Bari e l'exploit made in Salerno.

Un giovane Marco Di Vaio ai tempi della Salernitana

Stagione 1995/96, la Lazio decide di prestarlo al Verona: al Bentegodi tuttavia Di Vaio non riesce ad imporsi (sette presenze, 1 goal) così come l'anno successivo a Bari (ventisette gare condite da tre sole reti). La svolta è datata estate 1997, allorchè la società biancoceleste lo cede per cinque miliardi di lire all'ambiziosa Salernitana del patron Aliberti. Un acquisto ripagato a suon di goal: Di Vaio diventa capocannoniere del torneo cadetto e guida i granata alla seconda promozione in Serie A della loro storia. 

Parma e Juventus.

Di Vaio ai tempi della Juventus

Nonostante il notevole bottino di 12 reti, la Salernitana fa repentino ritorno in cadetteria. La necessità di far cassa induce Aliberti a cedere Di Vaio al miglior offerente, ovvero al Parma della famiglia Tanzi. Sulla Via Emilia Marco si consacra quale uno dei migliori attaccanti italiani, realizzando 41 reti in 83 presenze e risultando decisivo ai fini dei successi in Supercoppa Italiana nel 1999 e in Coppa Italia nel 2002. A pochi giorni dallo start del torneo 2002/03 viene acquistato dalla Juventus per circa 32 milioni di euro, guardacaso a breve distanza dalla finale di Supercoppa tra Parma e Juventus che lo vede peraltro andare in rete. Con la maglia bianconera Di Vaio vince il suo primo ed unico scudetto nonchè la seconda Supercoppa.

Le avventure all'estero: Valencia e Monaco.

Di Vaio con la maglia del Valencia

Chiuso irrimediabilmente dalla coppia Del Piero – Trezeguet, Madama lo vende per 11 milioni agli spagnoli del Valencia: una buona annata, contraddistinta da 11 reti e dal goal nella vittoriosa finale contro il Porto. In terra iberica si ripete la medesima storia made in Torino: la presenza in rosa di attaccanti del calibro di Kluivert e Villa lo dirottano in prestito ai francesi del Monaco nel dicembre 2005: otto reti in ventinove presenze nel Principato.


Genoa.

Nel gennaio 2007 Enrico Preziosi, desideroso di allestire una rosa in grado di puntare alla promozione diretta in Serie A, lo affida alle cure di Gian Piero Gasperini. Operazione riuscita: il Grifone torna in massima serie anche grazie ai 9 goal di Di Vaio. L'idillio non si ripete nella stagione successiva, complice l'esplosione in rossoblu di un certo Marco Borriello. Tanta panchina per Marco, che a fine campionato realizza la penuria di tre reti.

Bologna.

Di Vaio premiato per la 100esima presenza in rossoblu

Acquistato con la formula del prestito oneroso, la prima stagione bolognese è foriera di grandi soddisfazioni: supera Roberto Baggio come marcatore in una singola stagione con la maglia rossoblu e sigla la 100esima rete in Serie A.  L'anno successivo è quello della promozione ai gradi di capitano. Nonostante parecchi infortuni, Di Vaio riesce ad ogni modo a firmare 12 centri indispensabili per una difficile salvezza. Stesso dicasi per la stagione appena conclusa: a dispetto di ripetuti cambi dirigenziali e di una penalizzazione di tre punti, le 19 reti del capitano risultano determinanti ai fini della permanenza in Serie A. Lo scorso 6 Marzo, in occasione della partita casalinga contro il Cagliari, raggiunge le 100 presenze con la maglia del Bologna. 

Nazionale.

Di Vaio in azzurro

Di Vaio compie l'esordio in Nazionale il 5 Settembre 2001 nell'amichevole contro il Marocco disputata a Piacenza. Il primo goal è datato 11 Ottobre 2003, in occasione del match contro l'Azeirbaigian, valido per le qualificazioni ad Euro 2004. Trapattoni lo inserisce tra i ventitré convocati per la spedizione lusitana, impiegandolo nella terza partita del girone contro la Bulgaria. Con l'avvento di Marcello Lippi, a dispetto di due presenze nella fase iniziale della gestione del tecnico campione del Mondo, si allontana inesorabilmente dall'azzurro nonostante una media realizzativa di assoluto livello.