Carlo Ancelotti non vede l'ora di ricominciare e ritroverà i tifosi dell'Allianz Arena il prossimo 18 agosto. Per la prima sfida di campionato, alle 20.30 con il Bayer Leverkusen, lo stadio bavarese si popolerà e si vestirà a festa con l'abito a tinte biancorosse dei tifosi del Bayern Monaco. Quelli del club presieduto da Uli Hoeness, tra l'altro, saranno gli unici colori che lo splendido stadio di Monaco di Baviera "ospiterà" nella prossima stagione. Come confermato dai media tedeschi, i campioni di Germania hanno infatti sfrattato il Monaco 1860 che, fino a pochi mesi fa, usufruiva anch'egli dell'impianto per le partite di seconda divisione. Una notizia che ha spiazzato la dirigenza del club del "leone rampante", alla quale è stata negata la possibilità di onorare un contratto già stipulato fino al 2025.

Un trasloco inaspettato.

Dopo che il Bayern Monaco ha dunque rinunciato a condividere il suo stadio e ai 28 milioni di euro di affitto che i "cugini" avrebbero pagato nei prossimi anni, il Monaco 1860 si è trovato costretto a trasferirsi e a tornare, probabilmente, nel vecchio e storico "Grunwalder Stadion": impianto situato nella periferia meridionale della città e dalla capienza di poco più di 20mila spettatori. La scelta del Bayern Monaco, però, non è che l'ultima brutta notizia per il Monaco 1860.

La decisione del presidente del Monaco 1860.

Dopo la retrocessione dalla seconda alla terza serie, arrivata a causa della sconfitta all'Allianz Arena con il Regensburg, il club non ha ottenuto la licenza per giocare in terza categoria. Il motivo dell'ulteriore declassamento è da imputare alla decisione del proprietario del club Hasan Abdullah Ismaik. Il 40enne imprenditore arabo, al quale è stata negata la possibilità di ottenere più del 50% delle azioni del club (il regolamento tedesco, infatti, lo vieta), si è infatti rifiutato di versare 11 milioni di euro per l'iscrizione e ha scelto di far ripartire la squadra dai dilettanti.