Il Mondiale del 2018 in Russia e poi l'addio. Forse. Perché Gigi Buffon ha fatto una promessa a sé stesso e un patto con la dirigenza: se nella prossima stagione la Juventus dovesse vincere la Champions – trofeo sfuggitole per la seconda volta a Cardiff contro il Real dopo Berlino con il Barcellona – allora il numero uno dei bianconeri potrebbe anche ripensarci e spostare l'addio nel tempo di un'altra stagione. Quella attuale è appena conclusa, l'epilogo è stato agrodolce: vittorie in patria (sesto scudetto di finale e filotto in Coppa Italia), ko indigesto in Europa e una qualificazione con l'Italia che si deciderà a settembre oppure negli spareggi. La certezza è che (super) Gigi ci sarà ancora.

Quasi sicuramente – ha ammesso nell'intervista a Sky Sport 24 – diciamo al 99,9% giocherò ancora un anno. Ma c'è un patto con il ‘pres' (Agnelli, ndr), una sua richiesta che, se … se dovesse accadere qualcosa di particolare, si potrebbe rimandare di un anno la decisione di smettere. Ma è molto difficile che accada…

Il capitano della Juventus e della Nazionale, tuttavia, non ha ancora scelto cosa farà quando avrà appeso i guantoni al chiodo. Meglio non pensarci adesso, almeno fino ai primi 40 anni.

Magari farò un piccolo stacco e poi si vedrà quale strada intraprendere e per cosa svegliarsi la mattina. Però, se dovessimo vincere la Champions potrei pensare di proseguire per un anno per partecipare alle altre competizioni che ne conseguono (Supercoppa Europea e Coppa del mondo per club).

Voglia di continuare, non arrendersi, gettare il cuore oltre l'ostacolo e compiere l'ultima impresa della carriera per lasciare da trionfatore. Alle spalle c'è già una generazione che preme, a cominciare da Donnarumma del Milan che sembra il suo erede designato.

Non dico altro, ogni volta rimettiamo in moto certe cose e certe attese – ha concluso Buffon a Sky Sport -. Quest'anno era troppo facile e bello vincerla, saremmo lieti se avvenisse.