Leonardo Bonucci ha voluto salutare la Juventus e i suoi sette prestigiosi anni in bianconero attraverso il giornale sportivo più letto in Italia, la Gazetta dello Sport. Una pagina intera con cui ha voluto omaggiare i suoi ex tifosi, compagni e società per un periodo costellato da successi e da una avventura splendida. Ma in tutto questo affetto incondizionato, il difensore rossonero non ha fatto alcuna menzione all'attuale allenatore juventino, Max Allegri il motivo per cui – si dice sempre più – abbia deciso di lasciare i campioni d'Italia per abbracciare la sua nuova avventura rossonera. 

Il ‘tradimento'

Parole d'amore e d'affetto per uno dei giocatori più amati negli ultimi anni dal popolo bianconero. E che ha scatenato l'ira di molti sostenitori juventini che non a caso hanno gridato al ‘tradimento'. Perché Leonardo Bonucci era un vessillo da portare con orgoglio davanti alle squadre avversarie, un punto di riferimento sul quale tutti – tifosi e compagni – facevano appoggio nei momenti più delicati. E invece, oggi se lo ritroveranno da nemico in campo, con i colori rossoneri al petto e quella fascia da capitano che anche la Juventus gli aveva proposto per gli anni a venire.

Il saluto alla Juventus.

"Sono passate sette stagioni. Sette stagioni di vittorie, di sogni realizzati, di crescita avvenuta attraverso un legame empatico ed eccezionale con la Juve, nella sua assoluta interezza – scrive Bonucci sulla ‘rosea' – Sei scudetti, tutti vissuti e conquistati lottando. Rimane certo il rammarico grandissimo per non aver vinto la Champions, maggiore però è l'orgoglio per i successi ottenuti e per aver fatto parte di una grande famiglia. Ho sempre dato tutto, davvero, fino alla fine. Ho ricevuto, dato e imparato – continua il futuro capitano del Milan – Quella che vedo oggi guardandomi indietro è comunque una splendida storia, degna di concludersi nel pieno rispetto e affetto, senza intaccare ciò che ho vissuto insieme alla Società, al Capitano, ai compagni e ai tifosi. Una splendida storia. Grazie di tutto, Juve".

Tutti tranne uno, Allegri.

Nelle splendide parole scritte da Bonucci però c'è una lacuna che echeggia nell'aria e fa tantissimo rumore: l'assenza di un qualsiasi riferimento a Massimiliano Allegri, attuale tecnico bianconero con il quale anche Bonucci ha sfiorato per ben due volte la vittoria in Champions League. E' vero, nel suo lungo commiato non ringrazia o saluta nemmeno Antonio Conte, altro tecnico che ha riscritto la storia bianconera, ma se è vero che è stato Allegri uno dei principali motivi per cambiare aria e spostarsi a Milano, l'assenza dell'allenatore toscano fa maggiormente rumore. Adesso il campo dirà se tutto verrà dimenticato o se ci saranno ruggini da togliere.