L'arrivo di Leonardo Bonucci al Milan ha cambiato la geografia del calcio italiano. Non è più solamente Juventus, da oggi il club rossonero può vantare una rosa che sembra avere colmato gran parte del gap cumulato in questi ultimi anni. I bianconeri restano i leader indiscussi grazie ai loro successi e una struttura che non è cambiata. Ma questo Milan incomincia a fare paura, con i suoi nove colpi di mercato messi a segno e altri pronti a concretizzarsi. Montella ha la sua rosa sempre più completa e competitiva, adesso starà a lui trarre il massimo profitto con uomini di altissimo livello, con una mentalità vincente e un tifo che è ritornato ad entusiasmarsi come nel primo quinquennio di Berlusconi. Una rivoluzione che ha sorpreso tutti, anche chi – come Alessandro Del Piero – di calcio ne ha masticato parecchio in vent'anni in bianconero.

Dalla Juve al Milan.

Il Pinturicchio non ha voluto nascondere la propria sorpresa: Leonardo Bonucci al Milan in una trattativa così veloce e lineare ha lasciato quasi senza parole l'ex stella juventina, oggi commentatore Sky, dai cui studi prova a stilare un profilo di quanto sia accaduto, non solo in termini di mercato. Perché il Milan necessitava di personalità forti e Bonucci è tra i massimi esponenti in Italia, oltre che essere tecnicamente uno dei più completi giocatori difensivi.

Trasferimento improvviso.

Alessandro Del Piero ha così voluto commentare il passaggio di Bonucci al Milan, al momento il vero colpo del calciomercato 2017-2018: "Non riesco a capacitarmi. Se tutti si sono trovati d'accordo c'è qualcosa che ci sfugge magari tra lui e Allegri. Non abbiamo un quadro completo. Sicuramente ci sarà stato un colloquio tra Bonucci, Allegri e la società". Il riferimento di Del Piero è per le frizioni durante il campionato, ma non solo. Anche in Champions League, nella finale persa con il Real tante – troppe – voci su altre discussioni negli spogliatoi erano rimbalzate nei giorni successivi alla sconfitta.

Frizioni con Allegri.

Per Del Piero, qualcosa si era rotto all'interno delle dinamiche bianconere: "Il litigio col Palermo non credo sia l'unica motivazione, qualcosa deve essere successo anche dopo. Credo che ci siano motivi diversi per ogni addio,  tra il mio, quello di Conte e di Bonucci. Noi pensiamo che la Juventus sia una grandissima squadra e lo è, ma c'è un gap con i top team europei che hanno a disposizione tanti soldi sul mercato."

Adesso un colpo top.

Per Del Piero aver perso Bonucci, da un punto di vista tecnico è una lacuna da dover colmare adesso con altri innesti di vitale importanza per evitare un ridimensionamento. Mentre per il Milan è un enorme salto di qualità in avanti: "Adesso mi aspetto un grande campione. Bonucci ha avuto una crescita pazzesca, è un leader, è una figura molto juventina me ci sono da fare anche i complimenti al Milan, tecnicamente e moralmente è un colpo importantissimo. Ha fatto come la Juventus l'anno scorso con Higuain e Pjanic. È la stranezza che caratterizza questo passaggio."