Non cerca scuse Leonardo Bonucci, dopo il pesantissimo 4-1 inflitto dalla Lazio al suo Milan. Una giornata da dimenticare per i rossoneri letteralmente travolti dalla furia di Ciro Immobile, autore di una tripletta, e di una formazione, quella di Inzaghi, che si è dimostrata nettamente superiore all'undici di Montella, irriconoscibile. Il capitano rossonero protagonista subito dopo il fischio finale di un diverbio con Immobile, si è presentato poi davanti alle telecamere per fare il punto sulla prestazione della sua squadra.

La figuraccia del Milan contro la Lazio.

Bonucci ai microfoni di Sky non ha cercato alibi per la gara di un Milan che non può permettersi a suo giudizio simili debacle. Queste le sue parole da cui traspare tutta la delusione per una prestazione da dimenticare: "Siamo andati in confusione alla prima occasione della Lazio. Il Milan non deve fare queste figure: se vogliamo diventare una grande squadra dobbiamo ricompattarci ed essere uniti. Dobbiamo lavorare e crescere". 

Bonucci sprona la squadra: bisogna dare di più.

Nello specifico, ecco cosa non ha funzionato in casa Milan contro la Lazio secondo l'ex difensore della Juventus che non nasconde la grande delusione dello spogliatoio rossonero: "Non abbiamo dato il meglio di noi stessi quando avevamo palla e soprattutto quando non l'avevamo. Oggi l'umore è basso, ma dobbiamo dare tutti qualcosa in più, quello che ci manca per diventare una squadra".

La ricetta di Bonucci per far tornare grande il Milan.

Per voltare pagina ci vorrà tutta l'esperienza dei giocatori più rappresentativi, Bonucci in primis, che dovranno prendere per mano un Milan che dovrà cambiare atteggiamento: "Il compito è mio, dei giocatori più vecchi, del mister e della società: dobbiamo far capire cosa serve agli altri, dobbiamo rimboccarci le maniche e fare squadra, migliorare negli allenamenti, mettere più rabbia e fame in ogni duello".

Il diverbio con Immobile nel finale di Lazio-Milan.

Bonucci ha infine minimizzato sul siparietto post partita con Immobile dichiarando: "Sono cose da campo. Restano sul campo". Il capitano del Milan subito dopo il fischio finale ha rimproverato l'avversario e compagno di Nazionale ripetendo più volte: "Non si fa, non si fa". Il motivo? L'atteggiamento della punta della Lazio che si sarebbe reso protagonista a giudizio del difensore di un atteggiamento anti-sportivo culminato nel tentativo di gol a centrocampo a Donnarumma nel finale. Nessuno scambio di maglia tra i due.