Domenica pomeriggio all’Olimpico si affrontano la Lazio e il Milan. Un test importante sia per Simone Inzaghi, che vuole dare continuità alla sua squadra dopo la splendida stagione passata e la vittoria in Supercoppa e ancor di più per Montella, che ha ambizioni di scudetto. Molti occhi saranno puntati senz’altro su Lucas Biglia, che in estate ha lasciato la Lazio ed è passato al Milan. L’argentino non si è lasciato benissimo con i suoi ex tifosi e sa che non avrà un’accoglienza memorabile.

Biglia teme l’accoglienza dell’Olimpico.

L’ex capitano della Lazio è felice di tornare nella Capitale, perché ritroverà tanti vecchi amici, ma al tempo stesso sa che non sarà un pomeriggio facile per lui. Perché la squadra di Inzaghi è assai temibile e perché Biglia è conscio che non sarà accolto con rose e fiori

Sono felice di tornare a Roma, una città nella quale ho lasciato tanti ricordi e tanti amici. Rivedrò ex compagni con i quali sono rimasto in ottimi rapporti, adesso però indosso un’altra maglia. Il mio rimpianto è quello di non aver vinto nulla con la Lazio. Ma ora è il passato, ho abbracciato un progetto ambizioso e proveremo ad andare in fondo in tutte le competizioni. Non avrò una bella accoglienza, ma io non cambierò la mia opinione della Lazio. Affronteremo una grande squadra che ha da poco battuto la Juve. Con loro vedremo a che punto siamo.

Biglia, il 21 in onore di Pirlo.

Perno della squadra di Montella il trentunenne argentino ha rivelato che lo scorso autunno il Milan ha iniziato a fargli la corte e soprattutto ha detto che ha scelto di giocare con il numero 21 perché con quel giocava il suo mito Andrea Pirlo

I primi contatti li abbiamo avuti a ottobre o novembre, c’era grande ambizione, adesso vogliamo i risultati. Il numero 21? Pirlo è un idolo per me, lo vedevo come un eroe, un esempio da seguire. So che sarà dura arrivare ai suoi livelli, ma anche io voglio vincere qualcosa d’importante qui.