Lucas Biglia mercoledì prossimo da capitano guiderà all’Olimpico la Lazio nella finale di Coppa Italia 2016-2017. La squadra di Simone Inzaghi, che nel suo cammino ha eliminato prima l’Inter e poi la Roma, affronterà la Juventus, vincitrice delle ultime due edizioni e che quest’anno soprattutto sogna il ‘triplete’. Biglia ha un motivo in più rispetto a tutti i suoi compagni per alzare al cielo il trofeo. Perché l’argentino è uscito sconfitto nelle ultime sei finali, divise equamente tra la Lazio e l’Argentina.

“El Principito’ prima di arrivare alla Lazio ha giocato con l’Anderlecht, con cui in Belgio ha fatto incetta di trofei. Purtroppo per lui l’andazzo è cambiato quando è arrivato in Serie A, e negli ultimi quattro anni l’argentino quando è arrivato all’ultimo atto di una manifestazione ha sempre perso. Il suo esordio con la Lazio arriva il 18 agosto 2013. Biglia veste per la prima volta la maglia biancoceleste nella Supercoppa 2013, che la Juventus conquista con un sonoro 4-0. Quella stagione è lunghissima per Lucas che riesce con l’Argentina ad arrivare fino alla finale del Mondiale 2014. Biglia scende in campo nella partita più importante di tutte, quella che si gioca una volta sola. Per lui termina in modo amaro. Perché la Germania vince 1-0.

La musica è la stessa quasi un anno dopo quando l’Argentina disputa la finale della Copa America. La Seleccion perde ai rigori con il Cile. La delusione è enorme. Le vacanze sono brevissime per Biglia in quell’estate. La Lazio deve giocare la Supercoppa Italiana, ancora contro la Juventus che pochi mesi prima all’Olimpico aveva vinto contro il club del presidente Lotito la Coppa Italia, Biglia la finale di Coppa non la gioca, ma quella sconfitta nel suo curriculum c’è.

A Pechino la Juve vince 2-0, Dybala battezza il suo esordio con un gol. Anche quella stagione è infinita per Biglia, che con l’Argentina raggiunge un’altra finale. L’albiceleste perde di nuovo con il Cile in Copa America. Lucas perde la sesta finale consecutiva, se non è un record per il calcio poco ci manca. Mercoledì prossimo contro la Juventus Biglia vuole porre fine a questa striscia negativa e cercherà di alzare al cielo, da capitano, un trofeo.