Lucas Biglia non fa calcoli: la Lazio vuole tutto, quarto posto e Coppa Italia. E magari anche il derby di campionato del 30 aprile. Il calciatore biancoceleste, intervenuto all'istituto Vittorio Gassman di Roma assieme a Marco Parolo e Wallace, non nasconde però agli studenti che il calcio non sia un vero e proprio mestiere: "Il lavoro è quello di una persona che si sveglia presto la mattina e magari non arriva neanche a fine mese", ha spiegato il capitano biancoceleste, "noi facciamo quello che ci piace, il lavoro è un'altra cosa".

Chiarito quest'aspetto, inevitabilmente si è finiti a parlare del suo rinnovo: "Prima viene la squadra e quello che sta facendo", ha chiosato, "domenica sarà importante ritrovare la vittoria in campionato, ne abbiamo bisogno. Con la qualità che abbiamo, possiamo arrivare ai traguardi che ci siamo prefissati. Ma per arrivare ancora più in alto serve qualcosa in più". Gli obiettivi, a sei giornate dalla fine del campionato, sono chiari: quarto posto (il terzo è ormai perso), coppa Italia e derby del 30 aprile contro la Roma. Ma a tenere banco è anche la data della finale di coppa, che sarà anticipata al 17 maggio qualora la Juventus si qualifichi per la finale di Champions. Vale a dire a cavallo dei match Fiorentina-Lazio e Roma-Juventus cui seguiranno Lazio-Inter e Juventus-Crotone.

"Dobbiamo aspettare di sapere quando si giocherà, e intanto pensare al campionato. La finale è una partita che vogliamo vincere, anche se affrontiamo una squadra che sta vivendo un grande momento", ha aggiunto ancora Biglia, "ma noi siamo tranquilli, dobbiamo lavorare e tornare alla vittoria. Con un calendario così, bisogna avere la mentalità giusta al momento giusto. La finale di Coppa Italia anticipata due anni fa non portò bene, anche in quel caso loro erano in finale di Champions ma noi ce la giocammo", ha concluso, "quella sarà una partita a sé e avremo bisogno dei tifosi, ora pensiamo al quarto posto in campionato che è di vitale importanza".