Berlusconi, Galliani ed il Milan “under construction”
La variabile Champions – Superato con una certa apprensione l'ostacolo Catania, grazie all'ingresso decisivo di Pazzini, il club di Via Turati si sta preparando al "rush" finale di campionato (dove c'è in gioco l'accesso alla prossima Champions League) e alle grandi manovre di mercato che dovrebbero dare un nuovo volto alla squadra e, possibilmente, rinforzarla al meglio per la prossima stagione. Come già scritto, a questo punto la qualificazione ai preliminari della massima competizione continentale diventa di primaria importanza: sono, infatti, molte le "teste" che dipendono dal terzo posto in campionato. In primis quella di Massimiliano Allegri, ieri sera supportato dalla curva rossonera dopo altre nuove bordate presidenziali. Silvio Berlusconi, da sempre poco contento della gestione del tecnico livornese, vorrebbe affidare a Clarence Seedorf (questa, almeno, l'ultima novità relativa alla panchina) un Milan in parte rivoluzionato: dalla testa ai piedi. Seedorf, o chi per lui, potrebbe infatti ritrovarsi con (almeno) un giocatore nuovo per ruolo…a cominciare dal portiere dove non sembra più così scontata la conferma di Christian Abbiati. Negli ultimi giorni, infatti, sono circolati diversi nomi per la porta rossonera: da Perin (vecchio pallino) fino all'ex interista Julio Cesar, passando da Federico Marchetti della Lazio. Il portiere della Nazionale piace molto (anche all'Inter), ma costa uno sproposito: possibile che Galliani voglia far felice l'amico Lotito, staccandogli un assegno da dodici milioni di euro?
Difesa e centrocampo da rivedere – Il reparto che necessita maggiore restaurazione è certamente quello difensivo. Il post Nesta/Thiago Silva è stato traumatico per la tifoseria del Diavolo. Ad oggi, infatti, sono poche le certezze sulle quali poter contare. Escludendo De Sciglio e Abate, la rosa rossonera non dispone infatti di difensori che possano garantire, per i prossimi anni, quella qualità "minima" per vincere in Italia ed in Europa. Adriano Galliani sa che le vittorie si costruiscono a cominciare dal reparto arretrato e, proprio per questo, sta già cercando di disegnare l'ipotetica difesa del suo Milan. L'indiziato numero uno potrebbe essere Angelo Ogbonna del Torino, per il quale potrebbe essere sacrificato il nuovo arrivato Salamon. Vasco Regini dell'Empoli ed il colombiano Jherson Vergara sarebbero due giocatori di prospettiva. Diverso sarebbe il discorso per Benatia dell'Udinese (molto apprezzato dalla dirigenza milanista), sul quale si stanno muovendo con decisione diversi club inglesi. Riuscisse a battere la concorrenza di Tottenham, Arsenal e del neo campione Manchester United, Galliani potrebbe portare a Milanello un giocatore stimato ma, soprattutto, già rodato per la nostra Serie A. In mezzo al campo ci saranno diversi movimenti: sia in uscita che in entrata. A lasciare Milanello, probabilmente, saranno Nocerino e, forse, anche Mathieu Flamini. Per il centrocampista ex Palermo, ci sarebbe l'interessamento forte del Napoli che, in cambio, avrebbe offerto Inler o Dzemaili e, a quanto pare, anche quello dei cugini dell'Inter che, in merito ad eventuali giocatori da girare al club rossonero, avrebbe individuato nel difensore Matias Silvestre l'uomo giusto per questo ennesimo affare con la dirigenza "nemica". Rimangono alte le quotazioni di Kucka (con Preziosi ci sarebbe già un accordo di massima) e salgono quelle "nuove" di Taider del Bologna e di Baselli, classe 1992 giovane talento esploso quest'anno nel Cittadella.
Il Faraone con le valigie pronte ? – Pensare ad un Milan senza El Shaarawy sarebbe davvero assurdo. Invece, l'eventuale anno senza Champions ed un'offerta da più di trenta milioni di euro, potrebbero far girare la testa anche al sostenitore numero uno del Faraone rossonero: Adriano Galliani. Anche nel reparto offensivo i ritocchi saranno importanti. Robinho pare destinato a tornare in Brasile e Boateng non sembra più così incedibile come un tempo. Pazzini e Niang dovrebbero rimanere (anche se il francese potrebbe essere ceduto in prestito per fargli fare un pò di gavetta) ed insieme a Balotelli e, se non parte, El Shaarawy costituire le basi dell'attacco rossonero per i prossimi anni. Piace Simone Zaza dell'Ascoli e piace, e anche molto, l'idea di riportare Lavezzi in Italia. La volontà del giocatore ci sarebbe, ora resta da convincere quella della dirigenza parigina che, in un colpo solo, potrebbe perdere sia Ibrahimovic che il "Pocho". Le carte di Galliani, per convincere il PSG, si chiamerebbero Robinho e Boateng. Uno dei due, infatti, potrebbe venir offerto ai parigini per riuscire ad arrivare all'ex attaccante del Napoli. Con il "Pocho" in squadra, l'attacco del Milan (ammesso che El Shaa rimanga), sarebbe destinato a diventare uno dei più forti in Europa.