Valon Behrami è tornato ancora una volta in Serie A. A trentadue anni il giocatore svizzero riparte dall’Udinese. Oggi è un giocatore di grande esperienza che ammette di essere maturato in tutti questi anni: “Sono cambiato, diciamo che ho messo la testa a posto e sono nel pieno della maturità”. Lo svizzero, un mediano vecchio stampo, dopo aver parlato dell’evoluzione del calcio, in un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’: “Con Barak il nostro centrocampo è più muscolare, ma questo è il calcio di oggi: in giro non si vedono altri Pirlo. Io posso giocare sia a due, come in nazionale, sia a tre come all’Udinese. A Verona ho fatto l’esterno ma ero giovane e forte. E correvo”, ha raccontato del modo pessimo con cui si è lasciato con Lotito, ai tempi della Lazio: “Con Lotito non mi sono lasciato male, ma malissimo. Non mi sono presentato in ritiro, ho fatto scrivere dall’avvocato volevo andarmene. Uno degli errori che non rifarei”.

Behrami, Napoli non la lascerei più.

Dovesse tornare indietro Behrami non andrebbe al braccio di ferro con Lotito e sicuramente non lascerebbe il Napoli, che quando lui andò via veleggiava in Champions League: Ho lasciato Napoli una piazza incredibile e la Champions per finire in un gran casino con quattro cambi d’allenatore ad Amburgo”.

Mazzarri e Delneri.

Fondamentale nella carriera di Behrami è stato Walter Mazzarri, che lo ha avuto sia al Napoli che al Watford. Il tecnico livornese lo ha aiutato moltissimo nella sua carriera. Mentre con Delneri è tutto più complicato, quanto meno a livello comunicativo

Mazzarri mi ha fatto migliorare molto dal punto di vista del carattere, a rispettare i compagni, a comportarmi da professionista. Delneri? In allenamento si capisce tutto, in partita è più complicato: al Genoa ogni tanto dovevo farmi ripetere qualcosa dai compagni.

Behrami, e i pochissimi gol in carriera.

Più di quattrocentocinquanta partite giocate tra Serie A, Premier League e nazionale per Behrami, che ha segnato solo 15 gol. Non è un cruccio questo per lo svizzero che ha dimenticato come si esulta, ma ricorda bene le sue marcature più importanti

Segnare non è mai stato il mio compito e giocando lontano dalla porta Delneri non me lo chiede. Quelli segnati contro la Turchia e nel derby di Roma sono momenti che non posso dimenticare. Spero di riprovarci ormai ho dimenticato come si esulta.

Lo svizzero sogna il 4° Mondiale.

Behrami ha esordito in nazionale giovanissimo e se la Svizzera si qualificherà a Russia 2018 disputerà il quarto Mondiale in carriera. La Svizzera, che come la Germania, ha vinto tutte le otto partite di Qualificazioni, ha tre punti di vantaggio sul Portogallo di CR7, che giocheranno l’ultima gara della fase a gironi in casa: “Abbiamo tre punti di vantaggio sul Portogallo, ci giochiamo tutto a ottobre nello scontro diretto a Lisbona”.