Conti alla mano, è stata un'ecatombe. La caduta dei giganti. Il Barcellona ha incassato quattro gol a Parigi, Luis Enrique e Messi sono finiti nel mirino della critica e dell'ironia tagliente della Rete. A Madrid un Napoli imberbe (ovvero, poco esperto e tecnicamente munito, è riuscito a non naufragare contro i ‘galattici'). Il Bayern Monaco ha fatto a pezzetti l'Arsenal e l'ha rispedito in Inghilterra con le ossa rotte. La due giorni di Champions League si chiude con caterve di reti (13 nel complesso quelle segnate, compreso lo striminzito 1-0 del Benfica sul Borussia Dortmund) e il solito corredo di sfotto' che corre sui social netowrk alla velocità di un clic.

Mettete fiori nei ‘Cannoni'. A Monaco di Baviera la squadra di Wenger s'è presentata inerme ed è finita nel tritacarne della squadra di Ancelotti. Botta e risposta nel primo tempo (11′ Robben, 30′ Sanchez) poi nella ripresa i tedeschi hanno cambiato marcia e sfondato le linee: 53′ Lewandowski, 56′ Thiago Alcantara, 63′ Thiago Alcantara… tutto in dieci minuti. Abbastanza per chiudere il discorso qualificazione ai quarti e annientare l'avversario. Fino a umiliarlo col sorriso sulle labbra e un tweet ("stesso risultato l'anno prossimo?") col quale il Bayern ha ‘ringraziato' gli inglesi per tanta generosità: lo staff della società ha così pubblicato il tabellone del 5-1 dello scorso anno accanto a quello odierno e dato appuntamento al prossimo anno (sempre che il calendario sia lo stesso) per non perdere questa buona abitudine.

Ancora una ‘manita' clamorosa. Nella scorsa edizione della Champions, però, la batosta arrivò prima, nella fase a gironi e non in un match a eliminazione diretta. Era il 4 novembre 2015, la partita – ironia della sorte – venne giocata sempre a Monaco di Baviera. E anche allora si concluse con il risultato identico: ‘manita', gol della bandiera e Arsenal a casa con poca gloria.