All’Olimpico di Torino il Milan ha fatto il suo dovere. La squadra di Mihajlovic ha sconfitto per 1-0 l’Alessandria nella semifinale d’andata di Coppa Italia e ha ipotecato la finale. Il suo dovere lo ha fatto pure Mario Balotelli, che ha trasformato un calcio di rigore al 43’ del primo tempo. SuperMario però, come d’abitudine, non ha festeggiato il suo gol e questa volta il venticinquenne attaccante ha sorpreso perché il giocatore milanista non segnava addirittura da quattro mesi.

Questa è una stagione fondamentale per Balotelli, che è tornato in Italia con tanta voglia di riscatto e con un grande obiettivo: la convocazione per Euro 2016. L’avvio della stagione è stato positivo. Il Milan ha beneficiato di un Balotelli più sereno che con il piglio giusto aveva iniziato l’annata. Nel derby d’andata fu uno migliori, con l’Udinese lo scorso 22 settembre realizzò il suo primo e unico gol in campionato, con una punizione favolosa lasciò fermo Karnezis. Cinque giorni dopo il Milan perde a Marassi, Balotelli gioca dal primo minuto, ma quella è l’ultima partita dell’ex Liverpool del 2015. Un infortunio muscolare infatti lo mette ko. Nel 2016 finalmente torna in campo.

La scorsa settimana Mihajlovic disse che non aveva i novanta minuti nelle gambe, la frecciatina di Sinisa ha fatto gioco anche a Conte, che in più di un’occasione ha chiuso le porte a Balotelli, che oggi si è caricato la squadra sulle spalle ed ha deciso il match, trasformato perfettamente un rigore. Questo gol non lo ha festeggiato l’attaccante milanista. Forse per l’abitudine, ma forse pure perché l’attaccante ha capito che difficilmente andrà all’Europeo e soprattutto ha capito probabilmente che non avrà mai i gradi del titolare, perché Mihajlovic ha scelto come coppia Bacca e Niang. Dopo la partita nella classifica intervista il tecnico serbo ha detto chiaramente che Balotelli non giocherà il derby, quanto meno dal primo minuto: “Balotelli non è in condizione per giocare il derby, questo è sicuro. Non ha la condizione fisica giusta. A lui spesso ho detto tante volte che il calcio è gioia, quando fai gol devi essere felice. Lui è fatto così, non ci riesce. Rispettiamo la sua sensibilità”.