L'addio di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, dopo la firma e il closing per la società rossonera, ha generato l'inevitabile saluto dell'intero mondo del calcio. A commentare il congedo del presidente milanista e del suo braccio destro, è sceso in campo anche l'ex milanista Mario Balotelli. Attraverso il suo profilo Instagram, l'attaccante del Nizza ha speso belle parole soprattutto per l'ex amministratore delegato: "Grazie per questi anni passati assieme. Ho trovato un amico più che un datore di lavoro… ti ringrazio per avermi sempre appoggiato e complimenti per tutti questi anni di vittorie.. Adriano sei unico .. forza Milan! E domani forza Milan". Belle parole per Galliani, nessuna l'ex presidente Berlusconi: colui che, nel gennaio 2013, definì il giocatore come una "mela marcia" nello spogliatoio del Milan.

Quella maglia gettata a terra.

Al di là del probabile risentimento verso Berlusconi, le ultime parole del post di "Super Mario" hanno scatenato la tifoseria interista: da tempo in guerra con l'ex enfant prodige della Primavera nerazzurra. La fede rossonera di Balotelli è nota da tempo, ma era sconosciuta ai più durante l'esperienza in nerazzurro dell'attaccante classe '90. A portare alla luce la passione di Mario, fu l'inviato di "Striscia la notizia", Valerio Staffelli, che nel 2010 gli fece indossare una maglia rossonera con tanto di suo nome stampato sulla schiena. Da allora, il rapporto tra la Curva nord di San Siro e il bizzoso giocatore non fu più lo stesso e raggiunse il suo punto più critico in occasione del match di Champions League contro il Barcellona. Dopo la maglia gettata a terra, al momento della sostituzione, nel garage di San Siro Balotelli venne quasi alle mani con un gruppo di ultrà interisti.

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