Venti giorni per cambiare le gerarchie in squadra e prendersi una maglia da titolare. Deulofeu è il jolly del momento di Montella: a Bologna un suo colpo di genio è stato come pescare la carta ‘magica' dal mazzo, suoi la progressione e poi l'assist per Pasalic autore del gol vittoria (insperato, con la squadra ridotta in 9). Contro la Samp era andato vicinissimo alla gloria personale ma il palo (e la sfortuna) gli strozzarono l'urlo in gola. Il Milan sorride, l'ex Everton arrivato a gennaio compensa l'infortunio di Bonaventura e regala nuova linfa rispetto alle bizze di Niang.

Giunto nel mercato di riparazione. In rossonero l'esterno d'attacco spagnolo è arrivato con la formula del prestito secco a 750mila euro: il 30 giugno farà di nuovo i bagagli e salirò a bordo dell'aereo diretto verso l'Inghilterra. Cosa accadrà? Molto dipenderà anche dal futuro del ct del Belgio, Martinez: ex dei Toffees, secondo la stampa iberica è uno dei possibili candidati alla successione di Luis Enrique sulla panchina catalana.

La clausola di ‘recompra'. La Catalogna e la maglia blaugrana, il destino di Deulofeu sembra già scritto. A rilanciare le ultime notizie al riguardo è il quotidiano ‘Mundo deportivo', da sempre vicino alle vicende del Barça. L'obiettivo è riportarlo alla base ed, eventualmente, monetizzarne la cessione incamerando una cifra importante. Un giro d'affari e di mercato nel quale il Milan resta di finire in seconda fila, considerate le pretese economiche e la possibilità da parte dei catalani di tessere le fila dell'operazione anche a distanza.

Tutto cominciò nell'estate del 2013 quando, su indicazione dell'allora tecnico Martinez, l'Everton acquistò Deulofeu per una cifra pari a 6 milioni di euro. Il Barcellona si cautelò e inserì nella transazione la cosiddetta ‘opción de recompra', una clausola da 8/8.5 milioni di euro da esercitare per riprendersi il calciatore.