La prima giornata di campionato doveva essere territorio di caccia, s'è trasformata nell'ennesima occasione persa. La prestazione complessiva del Napoli visto all'opera nel primo tempo di Pescara ha pesato come un macigno su Gabbiadini, al quale Sarri aveva dato fiducia preferendolo a Milik. Un'ora scarsa di gioco poi il tecnico lo ha sostituito con il polacco giunto dall'Ajax. Fuori anche Insigne per Mertens – altro cambio provvidenziale per la doppietta, pesantissima, del belga – ed è stato allora che il motore degli azzurri (nonostante ancora in rodaggio) è salito di giri.

Gabbiadini, un'estate con la valigia pronta.

Per Manolo è stata quasi una bocciatura: nulla v'è di peggio che dover convivere con i forti dubbi che persistono nell'ambiente e le continue voci di mercato. Sarri e la società lo hanno incoraggiato, il tecnico ha scelto di puntare su di lui ma le news sulla ricerca spasmodica di una prima punta (il caso Icardi) non è passato inosservato. Perché affannarsi tanto se la soluzione è in casa? Se lo chiede lo stesso Gabbiadini che ha una settimana per restare o cambiare aria, soprattutto adesso che l'Everton s'è presentato alla porta del Napoli (e del calciatore) con un'offerta allettante.

L'offerta dell'Everton, l'ipotesi Zaza.

I ‘Toffees' prima hanno resistito all'assalto del Chelsea nei confronti di Lukaku, ora rilanciano sul mercato e provano a prendere l'attaccante bergamasco individuato quale pedina da sistemare in prima linea accanto al belga. La proposta da mettere sul tavolo del Napoli fa gola a tutti: 25 milioni alla società per il disturbo, 3.5 milioni a stagione al giocatore. ‘Gabbia' ci pensa, la cosa lo stuzzica… e come. Tanti soldi che De Laurentiis proverebbe a investire per convincere la Juventus a lasciar partire Zaza. Meglio, a lasciare che finisca in un'altra squadra italiana, per giunta concorrente nella corsa allo scudetto. "Non lo cedono in Italia", ha ammesso il padre/agente del calciatore nei giorni scorsi ma le vie del mercato sono infinite e, nonostante il grande gelo tra Napoli e Torino dopo la vicenda Higuain, non è detto che una buona intesa, la reciproca convenienza non possa sancire una tregua. Dipende da Manolo, dice la Gazzetta, ma il tempo sta per scadere. Bere o affogare, decida in fretta.