Il Bayern Monaco schiuma rabbia per l'arbitraggio di Kassai. Ancelotti, tecnico dei bavaresi, s'è limitato a un diplomatico ma durissimo giudizio: "Non è stato all'altezza, in casi del genere serve la moviola in campo". Alcuni calciatori, invece, hanno avuto una reazione diversa… Lewandowski, Thiago Alcantara e Vidal (il cileno è stato espulso per doppia ammonizione ma ingiustamente) hanno reso visita al direttore di gara nello spogliatoio, non fosse arrivata la sorveglianza chissà come sarebbe andata a finire.

Al coro delle proteste e dello sdegno per quanto accaduto (da Bobo Vieri fino a Gullit la definizione usata – "scandaloso" – è stata unanime) s'è aggiunto anche l'affondo da parte di Tino Asprilla, l'ex punta colombiana del Parma. Anche lui ha manifestato disappunto attraverso un paio di tweet pubblicati sul proprio profilo a distanza di poche ore l'uno dall'altro. Nel primo messaggio affondava in tackle, piede a martello, sul Real Madrid. Un attacco frontale rivolto direttamente alle merengues: "Basta! Basta furti del Real Madrid, basta gol in fuorigioco ed espulsioni. Basta furti, squadra di ratti…".

Qualche ora più tardi, consapevole forse di aver un po' esagerato e di essersi lasciato prendere la mano nel comporre quel breve – ma intenso – messaggio ha provato ad aggiustare un po' il tono delle sue affermazioni scegliendo questa volta una vena più ironica. Come? Memore del tweet di Piqué (quello dei puntini sospensivi) lo ha chiamato direttamente in causa rendendole partecipe – suo malgrado – dello sfotto': "Hanno violato il mio account – ha aggiunto Asprilla – e scritto delle cose contro il Real Madrid. Chi può essere stato? Io credo che sia stato violato da Piqué".