Marco Asensio, stella del calcio spagnolo e del Real Madrid, fuori dalla lista dei convocati per la gara di Champions. Scelta tecnica da parte di Zidane? No, sarebbe da matti. Infortunio dell'ultima ora? Niente di tutto questo, il calciatore non ha problemi muscolari né traumatici. E allora perché non farà parte del gruppo che andrà in campo contro l'Apoel Nicosia nella prima sfida della fase a gironi? La spiegazione è incredibile, grottesca… quasi sembra uno scherzo: tutta colpa di una ceretta.

Tutto vero, avete capito bene: durate una seduta di depilazione qualcosa è andato storto e un pelo sotto pelle ha fatto infezione, causandogli un'irritazione tale da provocargli un fastidio tale alla coscia da rendergli impossibile il movimento senza provare dolore.

Uno dei giocatori più in forma di questo inizio di stagione, il talento di Palma de Maiorca blindato da una clausola di 500 milioni di euro, il calciatore che castigò la Juventus nella notte di Cardiff messo fuori combattimento da un pelo… Non è una barzelletta ma la pura verità e quando Zizou ha spiegato in conferenza stampa quale fossero le reali ragioni della sua assenza è stata inevitabile la risata.

Cresciuto nel mito di Zidane – da ragazzino aveva il suo poster in camera – adesso Asensio è uno dei pupilli del tecnici francese: "Abbiamo un ottimo rapporto e sono felicissimo di essere allenato da lui – ha ammesso di recente -. Mi ha detto che ho un mancino simile a quello di Messi". La Juventus – la formazione alla quale ha segnato nell'infausta (per i bianconeri) serata del Galles – lo avrebbe voluto in Italia, l'Italia (la Nazionale di Ventura) ne ha saggiata la furia tecnica e il furore agonistico nell'ultima gara di qualificazione al Mondiale: assieme a Isco – pure lui del Real – fece polpette degli Azzurri.