La FIFA ha deciso di radiare a vita un arbitro ghanese. Questo fischietto è stato punito perché ha assegnato un rigore inesistente al SudAfrica nel match valido per le Qualificazioni ai Mondiali del 2018 contro il Senegal, per un presunto fallo di mano commesso dal difensore del Napoli Kalidou Koulibaly, lo scorso novembre. Quel rigore fu decisivo per le sorti di quell’incontro che i sudafricani vinsero per 2-1. Alla base della condanna naturalmente non c’è l’errore in sé. Joseph Lamptey è stato condannato alla squalifica a vita perché secondo il comitato etico della FIFA è ritenuto colpevole di una combine.

L’arbitro dunque è stato squalificato a vita per aver violato l’articolo 69, paragrafo 1, del codice disciplinare FIFA che riguarda il tentativo di influenzare illegalmente il risultato di una partita. L’episodio incriminato è avvenuto al 41esimo minuto di quell’incontro. La FIFA non ha voluto rilasciare ulteriori commenti e lo farà solo quando la squalifica diventerà definitiva. Invece è stato assolto l’assistente di linea Noi Lartey Laryea, che era finito nel mirino della commissione disciplinare. Lamptey adesso può ricorrere in appello presso la FIFA e poi, in caso di conferma della sentenza, può rivolgersi al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna.

Questa squalifica potrebbe anche portare all’invalidamento di quella partita tra SudAfrica e Senegal. La nazionale di Mané e Koulibaly potrebbe chiedere la ripetizione dell’incontro, e la federazione di quel paese potrebbe anche vincere l’eventuale ricorso. Quel match finito 2-1 per i ‘Bafana Bafana’ è particolarmente importante per le sorti di entrambe le squadre che battagliano per un posto ai Mondiali del 2018 con il Burkina Faso che, nel Gruppo D, è al comando proprio assieme al SudAfrica, mentre il Senegal è lontano dal duo di testa di una sola lunghezza.