Andrea Agnelli, gli scudetti sono 31: il cuore conta più della ragione
Senza tanti giri di parole, stuzzicato al punto giusto, il presidente della Juventus neo campione d'Italia non si tira indietro davanti al discorso del numero di tricolori vinti dalla Vecchia Signora. Sono 31, senza se e senza ma. Così lo ha ribadito appena ha potuto, Andrea Agnelli, a margine di un intervento al Comune di Torino, dopo che il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Ferraris, aveva parlato di "29 titoli conseguiti". "Le contabilità della passione devono essere diverse dalle contabilità ufficiali e da parte mia non posso che rimarcare che gli scudetti, per noi juventini, sono 31" lo stesso numero apparso in ogni dove nella festa bianconera ma che, per ragioni più politiche e di testa che di cuore, non sarà messo in bella mostra sulle maglie ufficiali per la stagione 2013-2014. Dopo la bufera per il "30 sul campo" posto sotto il tricolore delle casacche dell'anno che sta concludendosi non appare più necessario per il numero uno juventino rimarcare al mondo dello sport quanti titoli ha conquistato la sua Juve. "Chi mi conosce bene sa che non deve toccare due cose nel mio cuore: la Juventus e la città di Torino a cui sono profondamente legato e di cui ogni volta cerco di portare in alto il suo nome. Siamo stati la prima società in Italia a costruire uno stadio di proprietà e questo non sarebbe potuto avvenire senza l'impegno della città e dell'amministrazione" ha continuato il presidente che poi ha anche spiegato la propria voglia di tornare grande anche in Europa: "È vero che rimane un sogno ma lavoriamo per coronare un sogno che è nelle nostre ambizioni" ha sottolineato pensando alla Champions League