Comincia con un pareggio la corsa europea della Roma di Di Francesco. Com'era prevedibile, i novanta minuti contro l'Atletico Madrid sono stati particolarmente sofferti. La squadra di Simeone ha infatti confermato tutta la sua esperienza e qualità, contro un avversario che ha provato a battersi ad armi pari senza però riuscire a costruire occasioni davvero pericolose. Se la squadra di Di Francesco è riuscita a tornare a casa con un pareggio, gran parte del merito lo si deve ad Alisson: straordinario per tutti i novanta minuti. Tradita da Dzeko, che ha sbagliato una buona occasione e giocato una partita sottotono, la Roma è ora attesa dal secondo match: il prossimo 27 settembre contro il Qarabag.

Manolas sulla linea

Dopo l'esperienza in Europa con il Sassuolo, Di Francesco fa il suo esordio in Champions League. Il tecnico della Roma ripropone dieci undicesimi della squadra scesa in campo a Bergamo. Fazio va in panchina, Juan Jesus centrale insieme a Manolas. Davanti il tridente Defrel, Dzeko, Perotti. Atletico Madrid con Juanfran, Thomas e Vietto a far coppia con Griezmann. Spagnoli subito pericolosi al terzo minuto: discesa di Filipe Luis e assist per Saul, che scheggia il palo della porta giallorossa.

Defrel ci prova al 18esimo senza trovare la porta, Griezmann lo imita poco dopo impegnando a terra Alisson. L'inerzia del match è spagnola, la Roma sbanda e soffre in difesa al 26esimo (Griezmann fuori di poco) e dopo la mezzora quando Manolas salva sulla linea sul tiro di Koke. L'ultimo sussulto del primo tempo è di Dzeko: conclusione a lato da buona posizione.

Alisson insuperabile.

Ritmi più lenti ad inizio ripresa, con la squadra di Simeone che preferisce aspettare l'avversario per poi tentare di colpirlo in contropiede. Atletico Madrid ancora vicino al gol al 56esimo: lancio in verticale per Vietto e super parata di Alisson ad evitare il vantaggio "rojoblancos". Il portiere brasiliano si prendere un'altra dose di applausi pochi minuti più tardi, grazie al riflesso felino sulla conclusione di Correa. Davanti all'arrembaggio dell'Atletico, Di Francesco passa ai ripari: fuori Defrel, dentro Fazio e squadra che passa al 5-3-2.

Dopo il rigore invocato da tutto lo stadio, in seguito da uno scontro tra Perotti e Filipe Luis, entra anche Pellegrini al posto di un ottimo Nainggolan. Negli ultimi dieci minuti, complice anche un po' di stanchezza degli spagnoli, la Roma ha cercato di alzare il baricentro del proprio gioco e di non farsi schiacciare. Alisson, migliore in campo, ha però dovuto disinnescare un tiro violento di Correa. L' ultimo brivido di una partita vissuta con troppa sofferenza dallo stadio romano è di Saul: prima fermato ancora dal portiere brasiliano, su un colpo di testa a colpo sicuro, e poi dal palo sul tiro successivo.