La Juventus non scenderà in campo al Camp Nou per difendere il 3-0 dello Stadium. Massimiliano Allegri e i suoi ragazzi hanno le idee chiare in vista della sfida di ritorno dei quarti di finale di Champions League contro un Barcellona che sogna una nuova remuntada come quella contro il Psg. L’allenatore bianconero intervenuto nella conferenza stampa della vigilia ha tracciato la rotta per i suoi giocatori: "Ci vorrà la partita perfetta? La partita perfetta è quella che ci farà superare il turno. Dobbiamo fare una gara di grande lucidità e freddezza. Ci saranno momenti per difenderci e attaccare. Poi bisognerà fare gol. Dobbiamo lavorare sulle debolezze della difesa blaugrana. Dovremo essere lucidi nella gestione della partita. Dobbiamo affrontare questa partita senza pensare a come è finita all'andata. La gara dura 95′ e dovremo essere bravi a leggerla".

Imperativo far gol.

Il suo collega e avversario Luis Enrique ha ostentato grande serenità, dimostrando di credere fortemente nelle possibilità di una nuova impresa dei blaugrana. Allegri non sembra impressionato: “Luis Enrique aggressivo? Non so se ci crede davvero. Posso solo dire che abbiamo grande rispetto del Barcellona. Ma non abbiamo molto da pensare, ma da fare. Dovremo fare una buona fase difensiva e offensiva. Loro davanti hanno tre giocatori importanti e dovremo avere un occhio di riguardo, ma i miei giocatori sapranno cosa fare”. L’imperativo dunque è giocare e vincere, senza pensare al vantaggio accumulato approfittando dei punti deboli dei catalani: “Non penso che in una settimana siano cambiate le debolezze difensive del Barça, né la grande forza in attacco. Sarà una bellissima sfida, non bisogna pensare ai goal segnati all'andata, bisogna pensare a vincere e giocare come se fosse una gara secca. Cosa dirò ai ragazzi? Bisogna fare una buona gara difensiva e offensiva. Stop!

Dybala sta bene. Juve "squadra tosta"

La domanda maggiormente ricorrente in casa Juventus è quella relativa alla presenza o meno di Paulo Dybala. Allegri cancella i dubbi ed esalta la sua squadra: “Dybala? Sta bene, fortunatamente stanno bene tutti. La formazione? Poche variazioni, dobbiamo giocare una partita differente dal punto di vista tattico. A livello mentale la Juve è una squadra tosta, cresciuta nell’autostima e conosce la forza dei propri mezzi. Noi dobbiamo affrontare questa partita senza pensare a cosa sia accaduto all’andata. Entriamo in campo come se fosse una partita secca. Domani sarà fondamentale la lucidità".

Con il Barça occasione di crescita per i bianconeri.

Quella contro il Barça potrebbe essere un passo importante verso la conquista del titolo. Allegri risponde con tutto il suo pragmatismo: "Ho sentito grande euforia, ma la forza di una grande squadra è quella di non esaltarsi mai. Serve entusiasmo per affrontare gli imprevisti delle partite. E' lì che occorre essere lucidi e freddi. Il calcio non è così scontato. La Juve deve arrivare a giocare sempre i quarti di finale ed essere nelle prime 8 d'Europa. Quello deve essere lo standard. Il percorso della Juve è in crescita, soprattutto per quanto riguarda la consapevolezza. Col Barcellona è un'occasione importante. Detto questo, domani è una tappa per arrivare alla finale. Il cammino è ancora lungo. Serve calma ed equilibrio. E' un passo che ci deve portare alla finale. Bisogna fare un passo alla volta". In conclusione una battuta sull’arbitro Kuipers che ha particolari non felici con entrambe le squadre: "L'arbitro è di caratura internazionale e io mi fido sempre degli arbitri per la loro bravura. Sicuramente sarà all'altezza. Per quanto riguarda il Camp Nou, toccherà a noi giocare bene tecnicamente ed essere in campo per 95″.

Dani Alves tra passato e presente.

E’ chi vivrà una serata ancor più speciale rispetto ai suoi compagni è sicuramente il grande ex della sfida, Dani Alves. La definizione del suo addio al Barça come una “botta di classe” non è stata gradita in casa catalana, questo il senso della sue parole: "Non volevo essere estremista, volevo esprimere quello che sentivo. Bisogna tirar fuori le cose e se qualcuno si è offeso mi scuso ma volevo tirare fuori le mie emozioni. L’addio? Dissi che qui ero stato felice. Lo sarei ancora perchè io sono un tifoso del Barcellona ma oggi la mia professione mi porta a custodire in un angolo del mio cuore le mie emozioni. Sono due aspetti che vanno divisi".  Si è parlato anche di un possibile ritorno dell’esterno brasiliano al Barça, un’ipotesi di difficile concretizzazione: "Ho dei sentimenti, ho anche nostalgia. Ma io sono un professionista, sono stato ingaggiato dalla Juventus per difendere quei colori. E' stato tutto molto bello, ma credo che per tornare qui un giorno ill Barça dovrebbe rettificare molte cose. Il mio ego non permetterebbe di riconoscere gli errori e i modi che mi fecero sentire come mi fecero sentire. Quindi diventa molto più difficile, perché credo che loro non lo farebbero".

"La Juve ha il 60% di possibilità"

Quella del Camp Nou sarà una battaglia. Dani Alves conosce bene lo stadio catalano: "Molti mi vogliono bene e continueranno a volermene. Molti non me ne vogliono. I catalani sono persone molto speciali. Non so cosa succederà domani ma io sono felicissimo di trovarmi qui. Io mi sento a casa". In conclusione una battuta sulle percentuali di qualificazione: "Quante chance ha il Barça? Vorrei dire zero, ma visto che sono cauto e rispettoso gli concedo il 40%. Qui al Camp Nou le partite sono molto dure. Se noi facciamo una grande partita possiamo fare male. Sono pronto a vivere una notte speciale di grande calcio, a gareggiare al limite. Noi sappiamo bene cosa dobbiamo fare. Dobbiamo fare un enorme sforzo. Se riusciamo a eliminare il Barcellona vorrà dire che faremo fuori la migliore squadra al mondo".