Zitti tutti, adesso parlo io. Sembra voler dire questo Nasser al-Khelaifi in apertura della lunga intervista concessa al Daily Telegraph. Il presidente del Paris Saint Germain ha rotto il silenzio tornando a parlare sull'eccezionale mercato estivo del club francese e in particolare sulle due operazioni Neymar e Mbappé, affari complessivi (considerando anche gli ingaggi) da quasi un miliardo di euro. Un terremoto per il calcio, con l'Uefa che ha avviato un'indagine per capire se il Psg abbia o meno rispettato i parametri imposti dal Fair Play Finanziario.

Neymar e Mbappé, al Khelaifi spiega il perché del doppio colpo di mercato.

E Al Khelaifi nella sua intervista al tabloid è partito proprio da qui, ovvero dalle due operazioni Neymar e Mbappé, che rappresentano a suo giudizio un investimento azzeccato e lungimirante: "Neymar e Mbappe? Oggi l'investimento che abbiamo fatto è a lungo termine e sono sicuro che in due anni, tre anni di massimo, ognuno dirà ‘guardate il Paris Saint-Germain', hanno fatto un lavoro fantastico. E' un buon affare aver acquisito ora questi giocatori, perché i costi di trasferimento dei giocatori, i salari e gli introiti sono in aumento rapidamente nel mondo dello sport e in particolare nel calcio. Quindi siamo molto fiduciosi e soddisfatti delle nostre decisioni. Nei prossimi anni sarebbero costati molto di più".

La crescita economica del Psg nelle ultime stagioni.

Inevitabile la domanda sul come il Psg ammortizzerà i 222 milioni investiti per l'acquisto di Neymar, e i 180 milioni (che verrano versati nelle casse del Monaco nelle prossime due annate) per l'affare Mbappé. Semplice attraverso i ricavi, destinati ad aumentare ancora: "Stiamo lavorando duramente negli ultimi sei anni per costruire i ricavi del club che sono cresciuti attraverso biglietteria, sponsorizzazioni, merchandising e diritti televisivi, da 90 milioni di euro a circa 500 milioni di euro, con le ultime due stagioni che hanno visto impennare i profitti. Ora intendiamo continuare ad aumentare le nostre entrate tra il 20 e il 40 per cento".

L'indagine dell'Uefa sul Fair play finanziario non spaventa il Psg.

Al Khealifi non è preoccupato dall'indagine dell'Uefa sul mercato del Psg, e in particolare il bilancio del club. Nonostante il procedimento e il pressing per esempio della Liga sul massimo organo calcistico continentale, i tifosi transalpini possono stare tranquilli: "Abbiamo un anno per soddisfare i criteri del FPF. Abbiamo fino al 30 giugno 2018. Così dico a tutti di rilassarsi e pensare al progetto. Pensiamo a costruire il nostro progetto. Vogliamo diventare uno dei migliori club del mondo e uno dei migliori marchi sportivi del pianeta. C'è pressione da parte di altri club (per indagare), ma non penso che l'Uefa si farà influenzare, perché sono molto professionali e molto seri. Per la millesima volta dico che sono molto fiducioso. Rispettiamo tutti i club e ci aspettiamo lo stesso. Stiamo investendo nel campionato francese e per essere altamente competitivi nella Champions League. Stiamo rispettando tutte le regole e i regolamenti".

L'effetto Neymar sul Paris Saint Germain.

E i risultati delle super operazioni di calciomercato in casa Psg, non si vedono soltanto in campo dove Neymar e Mbappé già incantano ma anche a livello commerciale secondo il numero uno del Psg che non si accontenta però dell'impennata della vendita delle magliette del club e gongola per il maggior appeal internazionale conquistato: "Oggi abbiamo un problema da risolvere: non abbiamo abbastanza magliette. Questo è enorme problema per noi, sono stato negli Stati Uniti la scorsa settimana e ho visto la maglia del Paris Saint-Germain ovunque. Lo stesso in Asia, America Latina e Medio Oriente. La tv? La prima partita di Neymar con il Guingamp è stata trasmessa in 183 Paesi. E' una cosa incredibile per la Francia e per il campionato francese ho parlato con il proprietario di Globo TV in Brasile e mi ha detto: ‘Indovina quante persone in Brasile hanno visto la presentazione di Neymar – solo la presentazione, non la prima partita'. Ho risposto ‘cinque milioni?' Ha detto di no'. Ho detto '10 milioni?' Ha detto ‘no – 85 milioni‘. È fantastico".