Giornata cruciale per il destino di Antonio Conte. Il tecnico salentino, attraverso i suoi legali, ha rifiutato il patteggiamento andando incontro al dibattimento. La richiesta del procuratore federale Palazzi per il tecnico salentino è di un anno e tre mesi di squalifica. Mano pesante dunque per il mister bianconero che già ieri aveva visto rigettate sia la prima richiesta di patteggiamento, sia l’istanza di ricusazione. A tal proposito dopo essere entrata in silenzio stampa, la Juventus è tornata a parlare attraverso il suo presidente Andrea Agnelli.

Le parole di Agnelli – Il patron bianconero attraverso un comunicato ufficiale apparso sul sito della Juventus ha attaccato la Figc e la giustizia sportiva in maniera decisa. Eccone il testo integrale

Constato che la Federazione Italiana Giuoco Calcio e la sua giustizia sportiva continuano a operarefuori da ogni logica di diritto e di correttezzasostanziale.

Per molto tempo e con grande senso di responsabilità la Juventus e i suoi tesserati hanno mantenuto un atteggiamento sereno e coerente rispetto alle Istituzionie rispetto ad atteggiamentiche, fin da subito, suggerivano che fosse in atto un nuovo attacco ai suoi danni e ai danni dei suoi tesserati.

Le risultanze dei vari deferimenti dimostrano enormi contraddizioni e volgono alla tutela esclusivamente di chi gli illeciti li ha commessi. Questo è paradossalee non può essere accettato.

La decisione di ieri della Commissione DisciplinareNazionale della FIGC, che ha opposto un non motivato rifiuto al patteggiamento già ponderato esottoscritto dal Procuratore Federale, è la testimonianza della totale inadeguatezza del sistema giuridico sportivo e della Federazione in seno a cui opera. Rilevo nuovamente l'incapacità di interpretare le moderne esigenze del professionismo di alto livello. Anche avendo scelto, contro ogni istinto di giustiziaecon una logica di puro compromesso, la strada del patteggiamento per poter limitarei danni di una giustizia sportiva vetusta e contraddittoria, ci si scontra con un sistema dittatoriale che priva le Società e i suoi tesserati di qualsivoglia diritto alla difesa e all’onorabilità.

La rispettabilità dei singoli è messa a repentaglio ed è quindi a loro che spetta la parola finale sulle decisioni da assumere, con la consapevolezza che la Juventus li sosterrà in tutti i gradi di giudizio.

Sarà una stagione complessa ed impegnativa, ma la concentrazione sulle prestazioni in campo della Squadra da parte di tutto il nostro ambiente rimane alta con l'obiettivo di confermarci vincenti a maggio 2013.